2016

«Ogni mattino, quando mi risveglio ancora sotto la cappa del cielo, sento che per me è capodanno.

Perciò odio questi capodanni a scadenza fissa che fanno della vita e dello spirito umano un’azienda commerciale col suo bravo consuntivo, e il suo bilancio e il preventivo per la nuova gestione. Essi fanno perdere il senso della continuità della vita e dello spirito. Si finisce per credere sul serio che tra anno e anno ci sia una soluzione di continuità e che incominci una novella istoria, e si fanno propositi e ci si pente degli spropositi, ecc. ecc.

Perciò odio il capodanno. Voglio che ogni mattino sia per me un capodanno. Ogni giorno voglio fare i conti con me stesso, e rinnovarmi ogni giorno. Nessun giorno preventivato per il riposo. Le soste me le scelgo da me, quando mi sento ubriaco di vita intensa e voglio fare un tuffo nell’animalità per ritrarne nuovo vigore. Nessun travettismo spirituale. Ogni ora della mia vita vorrei fosse nuova, pur riallacciandosi a quelle trascorse. Nessun giorno di tripudio a rime obbligate collettive, da spartire con tutti gli estranei che non mi interessano. Perché hanno tripudiato i nonni dei nostri nonni ecc., dovremmo anche noi sentire il bisogno del tripudio. Tutto ciò stomaca».
[Antonio Gramsci | Qualcosa di Sinistra]

E quindi uno stomachevole 2016 a tutti. 😀

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Rispetti satanici

«Il “rispetto per la religione” è diventata una frase in codice per significare “paura della religione”. Le religioni, come tutte le altre ideologie, merita critiche, satira e, sì, la nostra coraggiosa mancanza di rispetto»
[Salman Rushdie]

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Solo nel fango ci incontravamo.

Matteo Renzi

«Renzi alla D’Urso: “Non sono andato a Genova dopo l’alluvione per non fare passerelle”. A Canale 5 le può fare senza sporcarsi i vestiti».
[Kotiomkin]

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Orgasmo piddino.

«Mi chiedo, vi chiedo: davvero non vi arrabbiate mai? Davvero vi va bene tutto? Davvero siete in grado di ingoiare tutto questo? Parlo – ovviamente – non a chi è sempre stato berlusconiano, ma a chi fino all’altro giorno pareva inseguire l’idea di un Paese migliore. Davvero avete sopportato vent’anni di berlusconismo per poi fingere un orgasmo di fronte al primo “cazzaro” che passava?»
[Andrea Scanzi]

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L’Italia vista da Marte.

«Io sono una persona di sinistra liberale e sono d’accordo sul fatto che le regole sul lavoro debbano essere svecchiate dal lato dei contratti e dei servizi. Ma come può un governo in un periodo di recessione e deflazione pensare di abbattere l’articolo 18 senza dire quanti soldi mette per gli ammortizzatori sociali. Allora vuol dire che non sa a che punto è l’Italia, la sta guardando da Marte» [Pierluigi Bersani]

Gli ottimisti direbbero che ci stiamo avvicinando.

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