Archivio mensile per marzo 2006

Disegni criminosi

«E’ il pm romano Carlo Lasperanza, che ha messo sotto inchiesta i protagonisti dei manifesti della Ra.Re centrati su una coppia di giovani gay e firmati da Oliviero Toscani. Perché con un “disegno criminoso offendono il pudore e la pubblica decenza mettendo a rischio la tutela morale dei minori”».
[Corriere della Sera]

«Se lei continua ad affermare che non c’era, allora l’omicidio lo ha fatto lei, il che significa la condanna a 24 anni».
[Carlo Lasperanza a Gabriella Alletto nel processo per l'omicidio di Marta Russo]

Transdemocrazia

«Era già successo ad Ardea, ma a Guidonia è stato più grave. Sono arrivata e c’erano una quindicina di uomini, tra cui Cipriani e Lombardo, ex consiglieri di Alleanza Nazionale. Hanno srotolato uno striscione con la scritta “Ieri falce e martello, oggi falce e pisello”. Avevano dei finocchi che ci hanno lanciato addosso…. Vogliono turbare la campagna elettorale… Da parte nostra abbiamo scelto di non creare disordini cercando un facile scontro. Ma è necessario garantire l’ordine pubblico».
[Vladimir Luxuria]

Polemiche proporzionali

«Tra me e il premier non c’è nulla, c’è rispetto, perché io lavoro per far vincere i moderati. È Berlusconi che deve spiegare agli italiani perché polemizza con gli alleati. Io non polemizzo con Berlusconi, polemizzo con Prodi ».
[Pierferdinando Casini]

Mr.B rispose già a suo tempo al dubbio di Casini: «E’ il proporzionale bellezza». :mrgreen:

Bollitura politica

«All’epoca di Mao, in Cina non mangiavano i bambini ma li bollivano per poi usarli come fertilizzante per i campi».
[Silvio Belusconi]

«Siamo contrariati da queste affermazioni infondate. Le parole e le azioni dei leader italiani dovrebbero favorire la stabilità e lo sviluppo di relazioni amichevoli tra la Cina e l’Italia».
[Comunicato del Ministero degli Esteri cinese]

Mai dire mai

«Io non ho mai insultato nessuno»
[Silvio Berlusconi, 10 settembre 2005]

«Prodi è un poveraccio. Fassino va bene come testimonial delle pompe funebri. Rutelli è un mangiapreti che va a messa tre volte al giorno. Guardate che non me le preparo: mi vengono così».
[Silvio Belusconi, 26 marzo 2006]