Monthly Archive for maggio, 2006

Page 2 of 8

Gli spari sopra

«I militari americani hanno aperto il fuoco contro un gruppo di civili afghani dopo un incidente. Scoppia il caos: evacuata l’ambasciata Usa».
[Corriere della Sera]

Problemi di udito?

«Perché, Signore, hai taciuto? Perché hai potuto tollerare tutto questo? E’ in questo atteggiamento di silenzio che ci inchiniamo profondamente nel nostro intimo davanti alla innumerevole schiera di coloro che qui hanno sofferto e sono stati messi a morte».
[Papa Benedetto XVI ad Auschwitz.]

Vignetta di Mauro Biani

Cancellare il debito

«L’Italia lo scorso autunno ha fornito materiale militare al Governo Federale di Transizione somalo, violando l’embargo imposto dal Consiglio di Sicurezza.»
[Da un rapporto ONU, Corriere della Sera]

Finché sarà necessario

«Tutti quelli che si trovavano nella casa furono uccisi dagli americani, eccetto mio fratello ed io, eravamo troppo terrorizzati per muoverci e io cercai di nascondermi sotto un cuscino. Una scheggia mi aveva colpito la gamba. Per due ore non osammo muoverci. I miei famigliari non morirono sul colpo. Potevamo udirli lamentarsi.»
[Iman Hassann, 10 anni. Durante una rappresaglia statunitense ha perso i nonni, i genitori, due zii ed un cugino di 4 anni.]

«E’ un disastro. In questo modo non fanno che provocare tutti gli iracheni, specialmente la comunità sunnita. Stanno spingendo la gente ad unirsi alla resistenza e a combattere. Forse alcuni di loro ora condividono di più le posizioni di al Qaeda.»
[Tareq al-Hashemi, vicepresidente dell'Iraq]

«…gli Stati Uniti e i loro alleati devono continuare a fornire al popolo iracheno pieno appoggio e impegnarsi a sconfiggere i nemici, perché un insuccesso renderebbe il mondo un posto estremamente pericoloso».
[George W. Bush]

La domanda che dovrebbe porsi quello che «bombardare l’Iraq me l’ha ordinato Dio» è: dopo 3 anni di esportazione della democrazia in Iraq, il mondo è un posto più sicuro? :mrgreen:

Pera elettorale

«Walter Veltroni, cui faccio gli auguri di una pronta guarigione, è il sindaco buono, il sindaco più buono di tutti, talmente buono che per lui tutti sono uguali: bianchi e neri, eterosessuali e omosessuali, ebrei e musulmani. Questa è assenza di gerarchia, questo è relativismo…»
[Marcello Pera]

«Rapporto reciproco di supremazia e subordinazione, in base al quale possono essere ordinate le organizzazioni civili, militari o religiose…». Così il De Mauro definisce la gerarchia.

Il filosofo Pera dovrebbe allora spiegare secondo quale criterio bianchi e neri, eterosessuali e omosessuali, ebrei e musulmani dovrebbero instaurare un rapporto reciproco di supremazia e subordinazione. La definizione del (suo) criterio è relativismo. :mrgreen:
Vincolare i diritti umani alle modalità (in accezione aristotelica, per la gioia di Pera :mrgreen: ) dell’essere umano può risultare molto pericoloso. Il ’900 è sempre li a ricordarlo.