Monthly Archive for giugno, 2006

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10 anni sotto tensione

«Una vicenda che risale al 1996, circa due anni prima che il Viagra facesse il suo ingresso nelle farmacie. Una protesi – composta di plastica e acciaio (!!!) – che doveva permettere la gestione dell’erezione, ‘attivandola’ solo quando necessario. Un’operazione mal riuscita perché ora Lennon, che ha 68 anni, vive con il pene sempre eretto: “Non posso più abbracciare le persone, andare in bicicletta, nuotare o indossare costumi da bagno per il dolore e l’imbarazzo”, ha raccontato. E il suo avvocato ha rincarato la dose: “E’ diventato un recluso. Non conosco nessun uomo che cambierebbe la sua vita con quella di Lennon, neanche se pagato»
[la Repubblica]

E’ nato un nuovo pornostar… già immagino i titoli dei film. :mrgreen:

Gli italiani indegni

«Nessun italiano può sentirsi degno di essere tale se domenica non sarà andato a dare il proprio sì alla Riforma, che darà a questo paese più democrazia e libertà»
[Silvio Berlusconi]

C’è chi dice NO. :mrgreen:

Saddam Hussein assomiglia a Dio

«Non condannate a morte Saddam Hussein. La vita umana è un dono e questo è un principio universale e non ci sono eccezioni. Ogni creatura, anche la più disgraziata, è stata creata ad immagine e somiglianza del Signore»
[cardinale Paul Poupard, responsabile del dicastero per i rapporti interreligiosi]

«Io non so se Dio esiste, ma se non esiste ci fa una figura migliore».
[Stefano Benni]

Riforma che vince si tocca

«Dialogare con la maggioranza? Se vincono i No sarà impossibile. Il dialogo per migliorare la riforma potrà cominciare solo se vinceranno i Sì»
[Silvio Berlusconi]

«Approvate il testo della legge costituzionale concernente “Modifiche alla parte seconda della Costituzione” approvato dal Parlamento e pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n 269 del 18 novembre 2005?»
[Quesito referendario del 25 e 26 giugno 2006]

Dove sta scritto se i cittadini vogliono migliorare la riforma eventualmente approvata? :mrgreen:

Domani è un un altro nome

«Intendo preparare una proposta di legge per fare in modo che le persone possano cambiare il proprio nome sul documento, non solo se intendono rettificare il proprio sesso, ma anche se decidessero di convivere con il proprio essere maschile e femminile»
[Vladimir Luxuria]