«Romano Prodi non è contrario all’ingresso nella sua maggioranza di forze provenienti dalle fila dell’opposizione, non disdegna l’ipotesi che parlamentari o gruppi della Cdl possano essere calamitati nell’orbita del centrosinistra».
[Corriere della Sera]
Chissà come saranno contenti gli elettori della CDL.
«È invece contrario a operazioni che determinino modifiche al dna politico della sua coalizione (“Non ci sono alternative a questo governo e al suo programma”)».
[Corriere della Sera]
Siamo sicuri? Prodi può gentilmente indicare a quale pagina e a quale riga del programma dell’Unione viene indicato l’indulto per i reati finanziari? 
«Sarò il Suo incubo, altro che sogno. Con il Suo blog non avrà la possibilità, tanto facilmente, di farsi pubblicità attaccando un politico come me che non fa moralismo ma che ha sempre cercato, Le piaccia o meno, di mantenere comportamenti morali. L’etica non la si proclama con i megafoni, ma la si testimonia con la quotidianità. Ed è quello che mi sforzo di fare ogni giorno.
La mia cultura e la mia formazione religiosa mi hanno sempre fatto pensare che se facciamo qualcosa per i più deboli, allora abbiamo fatto bene per l’intera società. E non sarà certo la Sua ironia, a farmi cambiare idea. Non troverà facile, caro Grillo, né conveniente prendermi in giro. Comprendo che chi, come Lei, punta per mestiere e con successo, al sensazionalismo sia sempre alla ricerca di fatti e persone che possano pubblicizzare il suo lavoro. Ma non sarò io ad offrirLe facili occasioni. Sono e resto un moderato, convinto che alla lunga la moderazione, sul piano dei risultati, dà sempre ragione»
[Clemente Mastella, Ministro della Giustizia]
Un moderato… testimone di nozze di Francesco Campanella (un collaboratore di Bernardo Provenzano).
A proposito di sensazionalismo. 
Pubblicato il 30 Luglio 2006
in Cronaca.
«È irresponsabile introdurre una proteina ad alto rischio di allergie in un prodotto così diffuso al consumo, anche in soggetti particolarmente vulnerabili, com’è il gelato confezionato. Il nostro Governo si deve attivare in sede europea per impedire la commercializzazione da parte di Unilever, in assenza di adeguate garanzie per la salute, del nuovo gelato contenente la proteina derivata, con procedimento biotecnologico, dal merluzzo artico».
[Loredana De Petris, senatrice dei Verdi e capogruppo in Commissione Agricoltura e Alimentazione]
«La multinazionale Unilever è il più grande produttore mondiale di gelati, controlla oltre il 40% del mercato italiano del gelato confezionato con i marchi Algida, Sorbetteria di Ranieri, Eldorado e Carte d’Or, ed ha già ottenuto l’autorizzazione a commercializzare il gelato biotech negli Stati Uniti, in Cile, Indonesia, Messico e Filippine».
[Corriere della Sera]
Ma allora se la senatrice De Petris guarda l’ultimo spettacolo di Beppe Grillo nel quale viene mostrata la lista degli alimenti contenenti PM2,5 (nanoparticelle di metalli pesanti, idrocarburi policiclici, policlorobifenili, benzene, diossine) distribuiti in Italia, cosa fa? Sospende il commercio alimentare nazionale? 
«A differenza di quello che scrivono i giornali nessun serial killer esce per via di questo indulto»
[Clemente Mastella, Ministro della Giustizia]
«Erika De Nardo (colei che uccise madre e fratello, n.d.r.) uscirà nel 2013 anziché nel 2016, mentre Pietro Maso (colui che uccise i genitori, n.d.r.), lascerà il carcere nel 2015 anziché nel 2018»
[Clemente Mastella, Ministro della Giustizia]
«Non solo Cesare Previti e Attilio Pacifico, condannati per corruzione in relazione alla vicenda Imi-Sir. Tra i tanti detenuti che beneficeranno dell’indulto, se anche il Senato darà il via libera al provvedimento, c’è Pietro Maso, il giovane veronese che nel 1991 uccise i suoi genitori, oppure Gianfranco Stevanin, l’agricoltore di Terrazzo condannato all’ergastolo per l’omicidio di cinque donne. Tre anni di sconto della pena potrebbe ottenerli anche Mattia, il ragazzino che uccise per violentare l’amica di quattordici anni, ed Erika Di Nardo, la ragazza di Novi Ligure che massacrò la mamma e il fratellino»
[la Repubblica]
Oltre ovviamente (in caso di condanna definitiva) a Tanzi, Cragnotti, Ricucci, Fiorani, Moggi, Giraudo, i 29 poliziotti che fecero l’irruzione nella scuola Diaz durante il G8, ecc… ecc…
La lista completa è troppo lunga da scrivere: 12mila persone. 