Monthly Archive for agosto, 2006

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Tu chiamala, se vuoi, vittoria

«Siria e Iran esprimono ”orgoglio” per la ”vittoria del movimento di resistenza nazionale libanese”. Lo hanno sancito il vice ministro degli esteri siriano, Faisal Miqdad, e il vice ministro degli Esteri, Mohammed Reza Baqiri…»
[IGN 26/08/06]

«Dopo Bruxelles la stampa di Beirut ha accolto la decisione Ue, ma la maggioranza dei libanesi e’ scettica sul ruolo dei caschi blu. Scetticismo che si accompagna alla diffusa convinzione che Hezbollah sia uscito vittorioso dai 34 giorni dell’ultima guerra con Israele…»
[ANSA 26/08/06]

«…Il pezzo è stato scritto durante il conflitto fra Israele e Hezbollah e si pone decisione a favore del movimento sciita. Basta leggere il testo, costituito dalla semplice ripetizione di pochi versi, per comprendere il perché: “Ehy, tu, Falco del Libano. Hey, tu, Nasrallah. I tuoi uomini sono gli Hezbollah e, con l’aiuto di Dio, la vittoria sarà tua”. In Libano è diventato immediatamente una hit. I ragazzi si scambiano la canzone via internet, la usano come suoneria per i cellulari, la distribuiscono attraverso cd pirata. I negozi di musica faticano a trovare abbastanza dischi e le radio la trasmettono in continuazione. Perfino i canali di Arab Tv l’hanno fatta passare».
[La Repubblica 26/08/06]

Stiamo ai fatti.

Israele ha preso letteralmente mazzate tecnologiche da Hezbollah (e quindi da Iran e Siria), tanto che il Pentagono ha allertato il Segretario della Difesa Rumsfeld, il quale ha inviato a Tel Aviv una speciale task force della NSA specializzata in Electronic Warfare: la maggior parte della tecnologia israeliana è di derivazione statunitense; intuibile, quindi, il motivo della preoccupazione dei genialoidi del Pentagono. :mrgreen:

I libanesi dopo 34 giorni di guerriglia Hezbollah si ritrovano con un milione di sfollati che stanno ancora rientrando nelle proprie abitazioni (distrutte), con un disastro ecologico sulle loro coste, con il sud pieno di mine antiuomo (residuati delle bombe a grappolo israeliane) e con mezza Beirut rasa al suolo… Meno male che Hezbollah ha vinto. :mrgreen:

Disarmare (solo) Hezbollah?

«Il sud del Libano è pieno di bombe a grappolo israeliane. Ogni giorno ne vengono scoperte di nuove. E le nostre squadre sul campo continuano a fare ricerche, aggiungendo continuamente nuovi siti all’elenco. Ogni giorno scopriamo circa 30 nuovi siti (285 trovati finora, n.d.a.). L’impiego di tali munizioni contro militari o contro il nemico non è illegale. Ma secondo le Convenzioni di Ginevra è illegale il loro uso nelle zone civili. Io sto solo rendendo noti dei fatti, lascio agli altri le analisi».
[Dalya Farran, portavoce per il Centro di coordinamento per l'azione sulle mine dell'ONU]

Una prima analisi l’ha fatta pochi giorni fa Amnesty International accusando Israele di aver commesso dei crimini di guerra in Libano. :mrgreen:

Soldati sul bilancino

«Quando ho letto la notizia che circa 3 mila soldati italiani sarebbero partiti eventualmente per il Libano, ho telefonato al presidente Prodi, perché il numero mi era sembrato troppo elevato.
L’Italia, infatti, partecipa alla spesa per la Nato per circa il 7% e per l’Onu per circa il 5%. Quella percentuali devono essere rispettate anche per i contingenti, per cui ritengo giusto un invio di 1.000-1.200 soldati, il cui compito deve essere quello di disarmare gli Hezbollah e per questo servono regole di ingaggio chiare e certe. In Libano bisogna essere efficaci e questo risultato si può raggiungere solo disarmando gli Hezbollah».
[Silvio Berlusconi. Corriere della Sera, 25/08/06]

Evidentemente Berlusconi non ha ancora letto la risoluzione ONU 1701. :mrgreen:

«Il vertice è stato un successo oltre ogni aspettativa: abbiamo dato una disponibilità fino a 3.000 soldati per dare un segnale molto forte in un momento di incertezza e per incoraggiare l’Europa ad impegnarsi».
[Massimo D'Alema. RaiNews24, 26/08/06]

«Congratulandosi ”con le leadership di Prodi, Chirac e Zapatero che hanno deciso di assumersi queste responsabilità nel quadro della missione di pace Onu in Libano”, Annan sottolinea che finora ”la metà della forza Unifil è costitutita dall’Europa”. E aggiunge: ”Possiamo guardare a Unifil con fiducia come ad una forza credibile”. Il segretario generale dell’Onu ha poi precisato: ”La forza Unifil non dovrà disarmare Hezbollah. Su questo c’è accordo politico e consenso del governo libanese”».
[IGN, 26/08/06]

Come volevasi dimostrare. :mrgreen:

L’Uomo della Provvidenza

«L’Italia deve essere cattolica e degli italiani, la sinistra pensa invece a un’Italia plurietnica».
[Silvio Berlusconi. RaiNews24 25/08/06]

Qualcuno gli dica che l’Italia cattolica non esiste (vedasi la Costituzione italiana, i Patti Lateranensi e il Concordato); esistono semmai degli italiani cattolici. :mrgreen:

«Don Giussani ebbe una parte importante nella decisione di lasciare tutte le mie cose per dedicarmi a qualcosa di completamente diverso: il servizio nei confronti della società.
Don Giussani mi ha chiamato uomo della provvidenza».
[Silvio Berlusconi. RaiNews24 25/08/06]

L’Uomo della Provvidenza: l’unico uomo al mondo capace di triplicare il patrimonio personale, diventando il 25° uomo più ricco del Pianeta lasciando tutte le sue cose. :mrgreen:

Novità a grappolo

« Negli Stati Uniti è stata aperta un’inchiesta per accertare se Israele abbia realmente utilizzato in Libano cluster bomb (bombe a grappolo che liberano centinaia di piccole mine) prodotte negli Usa contro obiettivi civili, violando così “accordi segreti siglati tra i due Paesi” in merito all’impiego di tali armi ».
[RaiNews24 25/08/06]

« Il 63 per cento degli israeliani chiede le dimissioni del Premier Ehud Olmert a causa della sua gestione della guerra in Libano. Lo rivela un sondaggio commissionato dal quotidiano Yediot Ahronot, che non esita a definire il risultato della ricerca un ”terremoto” politico per il governo. Il 74 per cento degli intervistati chiede le dimissioni del ministro della Difesa, Amir Peretz. E il 54 per cento, quelle del capo di stato maggiore, Dan Halutz ».
[IGN 25/08/06]

« L’esercito libanese ha sequestrato un deposito di armi e razzi di Hezbollah. Lo rivela il ministro della difesa libanese Elias Murr ».
[ANSA 25/08/06]

« La politica americana aggressiva in Medio Oriente, che Israele ha sostenuto, ha fallito e ha causato seri danni.
Ora spetta all’Italia e all’Europa dimostrare agli israeliani che solo l’intervento internazionale può garantire loro la sicurezza….
Si parla dell’idea di mandare truppe Onu a Gaza. Io credo che se le cose in Libano andranno bene, un simile processo positivo potrebbe cominciare anche nella Striscia di Gaza con il rilascio di Shalit (il soldato catturato da miliziani palestinesi), con la formazione di un governo di unità palestinese che soddisfi i criteri stabiliti dalla comunità internazionale e con la presenza di una forza Onu che sostenga il governo palestinese ».
[Massimo D'Alema 25/08/06]

Massimino c’ha preso gusto ed è probabile che raccolga molti consensi bipartisan:

« Il problema vero sono i profughi palestinesi che da 50 anni vivono come in campi di concentramento. Se non si risolve, disarmare Hezbollah non servirà a nulla ».
[Giulio Andreotti, ANSA 24/08/06]

E se lo dice un ex-democristiano mafioso prescritto:mrgreen: