Monthly Archive for dicembre, 2006

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Coerenza a vita

Francesco Cossiga

«L’amico Diliberto è sardo come me, e sa quindi che detta una cosa noi la facciamo, almeno per tigna. Io non voterò, ripeto non voterò la legge Finanziaria»
[Francesco Cossiga. Ansa, 24 novembre 2006]

«Anche se così non è stato, e anche se la legge finanziaria è un confuso pasticcio io voterò a suo favore, anche se su di essa sarà posta la fiducia, perché la mancata approvazione di essa getterebbe il Paese nel caos interno e sfregerebbe il volto europeo ed internazionale dell’Italia»
[Francesco Cossiga. Ansa, 12 dicembre 2006]

Controtendenza!

Romano Prodi

«Il governo Prodi cresce nei sondaggi. In un mese guadagnati sei punti: dal 34% al 40%. Inversione di tendenza dopo otto mesi»
[Corriere della Sera 18 dicembre 2006]

Per valutare complessivamente e oggettivamente  l’operato – e sopratutto i risultati – di un governo bisogna aspettare la fine della sua legislatura, che nel caso specifico può essere domani come nel 2011. :mrgreen:

Il malcontento è meglio averlo ad inizio legislatura; governo precedente docet. :mrgreen:

Fuori dalla memoria

Silvio Berlusconi - Gianfranco Fini

«Non contestiamo il diritto dei senatori a vita di votare, ma il fatto che senza quel voto il governo non avrebbe la maggioranza e quel voto non è espressione del mandato popolare. Siamo quindi al di fuori della logica democratica se si sta al governo senza rappresentare la maggioranza di coloro che sono stati eletti. E’ gravissimo che il governo non abbia la fiducia se non con il voto determinate dei senatori a vita. E’ un problema di opportunità politica e per chi rimane in carica con quel voto è un problema di delegittimazione politica»
[Gianfranco Fini. RaiNews24 17 dicembre 2006]

Quindi il primo governo Berlusconi del 1994, senza il voto dei senatori a vita (oltre a vari trasformisti, vedasi ad esempio l’attuale vicepresidente di Forza Italia, allora nel Patto Segni), non avrebbe avuto la maggioranza per insediarsi e quel voto non fu espressione del mandato popolare… c’è una piccola differenza: con l’attuale porcellum non esiste alcun mandato popolare, caso mai un mandato partitico. :mrgreen:

Sul fondo del barile

Giulio Tremonti

«Solo un demente, come quello che sta adesso al governo poteva pensare di fare più spesa pubblica con più tasse».
[Giulio Tremonti. Corriere della Sera 16 dicembre 2006]

Questo è attualmente il livello del vicepresidente della Camera dei Deputati, nonché vicepresidente del partito dei liberali e moderati. :mrgreen:

«Ho esagerato ma siccome lui in passato mi ha dato del delinquente politico, me lo posso permettere»
[Giulio Tremonti. Ibidem]

Traduzione: siccome il livello della politica italiana ha da tempo toccato il fondo, lui raschia il barile. :mrgreen:

Quando un uomo fa la differenza

Timothy Peter Johnson

«Usa, senatore operato al cervello a rischio la maggioranza dei democratici. Tim Johnson, colto da malore, è stato ricoverato e operato d’urgenza. Da lui dipendono i numeri alla Camera Alta appena riconquistata dall’Asinello. L’eventuale forfait del parlamentare farebbe subentrare un repubblicano»
[La Repubblica. 14 dicembre 2006]

Ovviamente auguri di pronta guarigione a Tim Johnson, soprattutto per il bene del Senato statunitense. :mrgreen:
Un gemellaggio con l’attuale Senato italiano è d’obbligo. :mrgreen: