Pubblicato il 28 Febbraio 2007
in Cronaca.

«L’oggetto più bello? L’applicatore di condom. Ideato da Roelf Mulder, ha vinto il primo premio alla fiera del Design di Città del Capo. La sua peculiarità? Consente di indossare i profilattici in appena tre secondi»
[IGN 27/02/07]
Ecco un facsimile. 
In Italia ci sarà un ulteriore calo della durata media di un rapporto sessuale. 

«Gli Stati Uniti non intendono rinunciare alle bombe a grappolo, e respingono la proposta di metterle al bando dal 2008, così come chiesto oggi a Oslo da 46 Paesi di tutto il mondo. Lo ha ribadito il portavoce del Dipartimento di Stato americano, Sean McCormack: Washington “conferma che queste munizioni continueranno a far parte dell’arsenale statunitense e saranno usate rispettando appropriate regole di ingaggio”»
[La Repubblica 23/02/07]
Guai a fare un torto ai produttori di armi statunitensi.
… rispettando appropriate regole d’ingaggio? Il 98% delle vittime di cluster bomb - da quando iniziarono ad essere usate (dagli USA in Vietnam) - sono civili.
Al Dipartimento di Stato USA sono estremamente meticolosi e le appropriate regole d’ingaggio sono state pensate per il restante 2%. 

«Il Presidente del Consiglio Romano Prodi pone all’Unione 12 condizioni per proseguire l’attività di Governo»
[La Stampa 22/02/07]
Dopo circa 281 giorni di governo, spuntano le 12 condizioni non negoziabili che non sempre rispettano perfettamente le 281 pagine del programma di Governo originario. Molti ad esempio hanno fatto notare che manca un riconoscimento delle coppie di fatto (e non solo).
«Il Governo ha fatto il suo lavoro e l’aveva fatto prima dell’incidente al Senato, non vedo quindi il motivo per cui i Dico dovevano essere compresi tra i 12 punti. Sarebbe stato come scrivere che dovevamo fare la Finanziaria, che abbiamo già votato»
[Rosy Bindi. La Stampa 23/02/07]
Con il piccolo dettaglio che i DICO non sono stati fatti proprio perché non sono stati votati prima dell’incidente al Senato. 

«”La credibilità estera è troppo importante per barattarla con un manipolo di incoscienti. C’è una sinistra che rifiuta di perdere la sua “verginità” e ridà il Paese a Berlusconi”. L’amarezza di D’Alema: “Cosa volevano di più?”»
[La Repubblica 22/02/07]
Dunque, cosa volevano di più…
Una rinegoziazione di tutte le basi USA-NATO in Italia, considerato che sono più del dopoguerra e che dal 1949 forse qualcosa è cambiato (o forse no)? 
L’Italia, punto strategico del Mediterraneo, è la prima in Europa per numero di basi USA-NATO; mica scemi gli americani.
Il pieno rispetto del trattano di non proliferazione nucleare, considerato che in Italia si presume siano circa una novantina le testate atomiche statunitensi?
Insomma le solite richieste utopiche di quei quattro comunisti vergini rompiballe fuori dal tempo. E si che nel ‘68 la verginità era considerata una sovrastruttura della quale liberarsi. 

«Ieri gli Stati Uniti hanno annunciato di aver dato l’avvio ai negoziati formali per costruire una stazione radar a cinquanta chilometri da Praga e una base antimissile con dieci intercettori in territorio polacco. Il Pentagono ha sottolineato che entrambe le basi saranno territorio sovrano Usa e i cinquecento uomini che vi stazioneranno non saranno soggetti alle leggi locali»
[La Stampa 21/02/07]
Cioè né più né meno di quello che potrebbe succedere con la base militare di Vicenza.
La Storia ha già dimostrato cosa succede quando basi e militari statunitensi non sono soggetti alle leggi locali dei Paesi ospitanti, specialmente in Italia.
«Se Praga e Varsavia daranno una risposta positiva, noi includeremo i loro siti nella lista dei nostri obiettivi e punteremo i nostri missili sulle nuove installazioni. Ci bastano cinque o sei anni per fabbricarli, le tecnologie non sono state messe in cantina»
[Generale Nikolai Solovtsov, comandante in capo delle forze missilistiche strategiche russe. La Stampa 21/02/07]
Da notare che la Russia è stata ammessa nella NATO (anche se non come membro paritetico) dagli stessi USA il 28 maggio 2002, nel contesto di un progetto chiamato Collaborazione per la Pace. 