
«Il ministro della Giustizia, Mastella, ha abbandonato in polemica la trasmissione Annozero di Santoro, dedicata all’omosessualità e ai DICO. Il clima si è surriscaldato quando Mastella ha giudicato “saccente” la domanda di un giovane che contestava che la famiglia composta da uomo e donna fosse l’unica riconosciuta. “Il suo comportamento è fazioso”, ha detto il Ministro a Santoro che “proteggeva” il diritto del ragazzo a insistere. “Arroganza insopportabile”, ha commentato Santoro»
[ANSA 08/03/07]
Riassumendo, Mastella si è appellato al diritto naturale e alla Costituzione repubblicana per motivare l’unico riconoscimento possibile della famiglia.
Ora, se uno crede in Dio è del tutto legittimo che possa credere anche al giusnaturalismo. 
Ma se un Ministro della Giustizia cita la Costituzione, deve farlo con molta cautela.
Articolo 29 della Costituzione della Repubblica italiana:
«La Repubblica riconosce i diritti della famiglia come società naturale fondata sul matrimonio. (E qui c’è il pizzico di giusnaturalismo tanto caro a Mastella.
)
Il matrimonio è ordinato sull’eguaglianza morale e giuridica dei coniugi, con i limiti stabiliti dalla legge a garanzia dell’unità familiare (dove sta scritto “uomo” e “donna”?
)»
Da notare che “coniugi” è il termine che è stato adottato in Spagna (nella Costituzione e nel Codice Civile) per consentire i matrimoni gay.