Archive for Aprile, 2007

Le perenni sconfitte

Antonio Di Pietro

«Berlusconi, una volta indagato, aveva due strade: correre dai magistrati per far valere la sua innocenza, e il caso si sarebbe chiuso in pochi mesi. Oppure scontrarsi con loro cercando di rimandare il più possibile il momento del giudizio. Ha scelto la seconda strada (non si vorrà credere che i 12 anni occorsi per giungere alla sentenza d’appello siano stati determinati unicamente dall’endemica’ lentezza della giustizia italiana vero?, n.d.a :mrgreen:). Lasciando alla storia le carte processuali, la morale è che le istituzioni ne sono uscite sconfitte. Lo sono perché, quando ci sono le assoluzioni, come nel caso di Berlusconi, la magistratura inquirente viene criminalizzata (c’è chi ha proposto di processare gli inquirenti, n.d.a:mrgreen:). E quando, invece, ci sono le condanne, come nella vicenda analoga Imi-Sir, chi è condannato, e mi riferisco ancora a Previti, non ne paga le conseguenze, visto che dovrebbe decadere da deputato, e invece, a quasi un anno dalla sentenza definitiva, è ancora parlamentare»
[Antonio Di Pietro 29/04/07]

Lezione di diritto (umano)

Rahmatullah Hanefi

«Se un dirigente o il dipendente di un ospedale di Emergency si trova sotto la custodia dell’intelligence afgana, i vertici di questa organizzazione devono rispettare le leggi del paese e attendere che la giustizia faccia il suo corso, che l’inchiesta sia portata a termine. Nessuno ha il diritto di dire liberate quella persona prima che l’inchiesta abbia termine»
[Abdullah Fahim, portavoce del ministero della Sanità afgano. La Stampa 26/04/07]

A proposito di diritto: gli articoli 6-7-8-9-10-11 della Dichiarazione Universale dei Diritti Umani sono quotidianamente violati (dal 19 Marzo) dall’intelligence afgana, nonché ignorati dal portavoce del ministero della sanità afgano. :mrgreen:

Scacco al Cavaliere

Garry Kasparov

«Nessuno ha voluto criticare Putin né dire che quanto è accaduto basterebbe ad allontanarlo dalla cerchia dei cosiddetti paesi civili. Nessuno ha osservato che un leader che tratta i suoi connazionali a manganellate non è degno di sedere assieme agli altri grandi del G8, ma piuttosto al fianco di Mugabe e Lukascenko. Solo l’ex presidente del Consiglio italiano Silvio Berlusconi si è affrettato ad esprimersi in merito. Berlusconi ha fatto una dichiarazione scandalosa. Ha detto che la Russia è un paese democratico ripetendo le menzogne del Cremlino.
Perché queste bugie? Due sono le ipotesi. La prima è che Berlusconi intrattenga cinicamente rapporti con Putin al solo scopo di approfittare del suo appoggio per interessi commerciali. Il che, per un leader che presiede una delle formazioni politiche più importanti d’Italia, è certamente un atteggiamento indegno. La seconda è che Berlusconi condivida sinceramente le idee di Putin sulla democrazia ’sovrana controllabile’. E quindi approvi il sistema politico della Russia di oggi che somiglia sempre di più a quello dell’Italia del Ventennio, quando Mussolini aveva un forte consenso e anche le manifestazioni in suo appoggio avevano un carattere di massa»
[Garry Kasparov. Quotidiano.Net 26/04/07]

E’ risaputo che i grandi scacchisti possiedono doti analitiche fuori dal comune, e qui si sta parlando di un 15 volte campione del mondo. :mrgreen:

Bushate irachene

George W. Bush

«La violenza a Baghdad sta iniziando a diminuire e gli iracheni iniziano ad avere più fiducia nella democrazia nel loro paese»
[George W. Bush. La Stampa 10/04/07]

«Rapporto dell’Onu: “In Iraq 700mila sfollati”. Critiche al “piano di sicurezza” per Bagdad. Non avrebbe ridotto la violenza nella capitale irachena. Preoccupazione per la garanzia dei diritti dei carcerati. “Arresti senza mandato e detenzione provvisoria senza limiti”. Il governo iracheno si rifiuta di fornire i dati sulle vittime civili»
[La Repubblica 25/04/07]

Purtroppo manca ancora un anno allo sfollamento dell’amministrazione Bush. :mrgreen:

Ricordi parziali

62° Anniversario della Liberazione

«Credo che in occasione della data di domani, il 25 aprile, noi dobbiamo dire ancora e sempre grazie ad una grande democrazia che ci ha salvato dal nazifascismo mandando qui i suoi uomini e molti giovani hanno finito la loro vita per ridare a noi libertà e dignità. Credo che questo ce lo dobbiamo ricordare anche di fronte a certo antiamericanismo ideologico della sinistra»
[Silvio Berlusconi. Il Sole 24 Ore, 24/04/07]

E’ meglio ricordarsi TUTTO, altrimenti la Storia potrebbe alterarsi. :mrgreen:

«Lo avrai
camerata Kesselring
il monumento che pretendi da noi italiani
ma con che pietra si costruirà
a deciderlo tocca a noi.
Non coi sassi affumicati
dei borghi inermi straziati dal tuo sterminio
non colla terra dei cimiteri
dove i nostri compagni giovinetti
riposano in serenità
non colla neve inviolata delle montagne
che per due inverni ti sfidarono
non colla primavera di queste valli
che ti videro fuggire.
Ma soltanto col silenzio dei torturati
Più duro d’ogni macigno
soltanto con la roccia di questo patto
giurato fra uomini liberi
che volontari si adunarono
per dignità e non per odio
decisi a riscattare
la vergogna e il terrore del mondo.
Su queste strade se vorrai tornare
ai nostri posti ci ritroverai
morti e vivi collo stesso impegno
popolo serrato intorno al monumento
che si chiama
ora e sempre
RESISTENZA»
[Piero Calamandrei]




Pensieri Poliedrici

"La Chiesa sta divenendo per molti l'ostacolo principale alla fede. Non riescono più a vedere in essa altro che l'ambizione umana del potere, il piccolo teatro di uomini che, con la loro pretesa di amministrare il cristianesimo ufficiale, sembrano per lo più ostacolare il vero spirito del cristianesimo"
Joseph Ratzinger, 30 anni fa. ;-)

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