
«Monta l’attenzione per la nuova proposta dell’amministrazione Bush: oltre a colpire i pirati di musica, software e dintorni, il nuovo DMCA punirà anche chi solo manifesta l’intenzione di agire come un pirata.
…
Ma l’IPPA va molto oltre, arrivando a prevedere la criminalizzazione del semplice “tentativo” di infrazione del copyright: attualmente, per poter incriminare qualcuno è necessario che l’infrazione venga prima commessa, mentre secondo Gonzales e il suo ufficio “è un principio generale della legge criminale che coloro che provano a commettere un crimine, ma non lo completano, sono moralmente colpevoli tanto quanto coloro che vi riescono”. Chi prova anche solo ad infrangere il DRM è esattamente come chi commette un tentato omicidio, dicono gli uomini di Gonzales».
[Punto Informatico 17/05/07]
Pensavate che Rapporto di Minoranza del visionario Philip Dick e relativo film (Minority Report) di Steven Spielberg fossero solo fantascienza?
Pubblicato il
16 maggio 2007 alle
18:00 in
Società

«La Chiesa cattolica ha i nemici alle porte. L’aborto, l’eutanasia, il relativismo etico che nega la dualità sessuale e scardina la famiglia basata sul matrimonio, sono come le truppe di Federico Barbarossa, che nel 1155 cinsero d’assedio la cittadella cristiana di Gubbio»
[Monsignor Giuseppe Betori, segretario generale della CEI. La Repubblica 16/05/07]
Importanti questioni della contemporaneità continuano ad essere equiparate ad eventi medievali; il diverso continua ad essere equiparato al nemico. Poi partono anatemi e scomuniche se qualcuno osa dire che la Chiesa cattolica non si è mai evoluta.

«Chiediamo al parlamento di non fare i Dico»
[Savino Pezzotta al Family Day in Piazza San Giovanni a Roma. Corriere della Sera 12/05/07]
«Chiara, forte e serena la voce di piazza San Giovanni. La ascolteremo»
[Francesco Rutelli. Corriere della Sera 12/05/07]
Bhe ma allora io chiedo al vicepresidente del Consiglio di rispettare il programma di governo dell’Unione (pagina 72 in particolare) che lui stesso ha sottoscritto e con il quale si è presentato agli elettori.:mrgreen:

«Dopo dieci anni di battaglie, dopo aver subito una persecuzione giudiziaria senza eguali, di fronte al plotone d’esecuzione che ieri ha concluso l’opera, con tanto di colpo di grazia alla nuca, Cesare Previti esce di scena. Sconfitto nella forma, ma non piegato, umiliato da una giustizia esclusivamente politica, ma mai ferito nel mio orgoglio, trattato come un criminale ma sereno perché mandano consapevolmente in carcere un innocente. Ho già scritto la mia lettera di dimissioni da parlamentare, perché non permetterò a lor signori di infliggermi anche l’ultima umiliazione, quella di cacciarmi. Alla maggioranza del Parlamento, al cui interno si annidano coloro che hanno avuto parte importante nell’esito dei miei processi, che hanno eterodiretto e spronato alcuni dei magistrati che mi hanno perseguitato, il compito di mettere la firma sotto l’ultimo atto di questo loro canovaccio»
[Cesare Previti dopo la condanna definitiva a 6 anni nel processo Imi-Sir, Ansa, 5 maggio 2006]
Dopo un anno, un click a caso sul sito della Camera dei Deputati…

«I Dico sono una prima forma di riconoscimento legale delle unioni omosessuali, mentre il Talmud babilonese respinge i contratti nuziale tra maschi e a questo divieto sono posti limiti ritenuti insuperabili»
[Riccardo Di Segni, rabbino di Roma. La Repubblica 08/05/07]
A quanto pare l’ingerenza della Chiesa Cattolica fa proseliti.
«Alla conferenza nazionale sulla famiglia, che si terrà a Firenze, non ho invitato le associazioni omosessuali, ma solo quella dei genitori di persone gay. So bene che questo causerà molte polemiche ma alla conferenza i destinatari della legge sulle convivenze non sono legittimate a partecipare»
[Rosy Bindi. Ministro delle Politiche per la Famiglia. La Repubblica 08/05/07]
E’ quindi evidente che gli eventi del 12 maggio hanno poco a che vedere con l’idea (inclusiva) di famiglia laicamente intesa, a meno che si indichi precisamente in quale articolo costituzionale sta scritto che il diritto di farsi una famiglia è prerogativa esclusiva di una coppia eterosessuale. L’Articolo 29 non fa riferimento a “uomo” e “donna”, ma a “coniugi”: lo stesso termine che è stato introdotto nella Costituzione di altri paesi per permettere il matrimonio omosessuale (vedasi ad esempio la Spagna).
L’Italia è sempre in controtendenza: ci sarà qualcuno che proporrà di modificare l’Articolo 29 per troncare definitivamente la possibilità di matrimoni omosessuali, sostituendo “coniugi” con “uomo” e “donna”.