Monthly Archive for giugno, 2007

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Arbeit macht frei

Il lavoro rende liberi

“Il lavoro rende liberi” è una scritta che campeggia su tutti i cancelli d’ingresso del campo di concentramento di Auschwitz… evidentemente non avevano tutti i torti se uno come Erich Priebke può andare a lavorare in motorino. :mrgreen:

Par condicio letteraria

Vittorio Sgarbi

«Sgarbi:”Troppi scrittori comunisti aggiungete autori di destra”.
Richiesta dell’assessore per concedere il contributo del Comune Milano
“Nessuna censura, vogliamo solo bilanciare la proposta”»
[La Repubblica 14/05/07]

«Condivido pienamente la preoccupazione del sindaco. Non si capisce per quale motivo dobbiamo spendere una cifra di quell’entità (198mila euro, nda) per presentare solo autori di un certo schieramento, quindi ho deciso di integrare la lista delle personalità invitate. Nessuna censura, ma solo la volontà di bilanciare la proposta con autori di altra area politica»
[Vittorio Sgarbi, ibidem]

D’acchito si potrebbe sostenere che sia una cosa buona e giusta, ma i più maliziosi potrebbero pensare ad una sorta di ricatto:

«Con l’aggiunta degli autori che ho selezionato io, il patrocinio del Comune arriverà, questo è sicuro»
[Vittorio Sgarbi, ibidem]

Ecco, appunto. :mrgreen:

«Non fa mistero, l’assessore, di non aver digerito la presenza nel programma del nome di Travaglio, “uno che non ha niente di letterario da insegnare ai giovani e che lavora col metodo del pettegolezzo, non certo con quello della storia”»
[ibidem]

E’ matematico: più un giornalista/scrittore sta sulle balle bipartisan, più è probabile che i suoi libri siano interessanti. :mrgreen:

Niente più niente

«Il Vaticano, niente più soldi ad Amnesty. “L’organizzazione è diventata abortista”»
[La Repubblica 14/06/07]

Ammesso e non concesso che l’o.n.g. in questione sia diventata abortista (garantire il diritto all’aborto – soprattutto per donne stuprate in zone di guerra – non significa esserne a favore; Pasolini docet), il punto cruciale è che Amnesty International, per statuto, non può ricevere fondi da governi, confessioni religiose, organismi istituzionali… proprio per garantirsi completa indipendenza.

Infatti:
«Non abbiamo mai ricevuto denaro dal Vaticano o da organi che dipendono dalla Chiesa cattolica»
[ibidem]

E allora? ll Vaticano vuole forse intimare ogni singolo cattolico a non sostenere più economicamente chi si batte da quasi 50 anni per difendere i diritti umani nel mondo? :mrgreen:

Specchio riflesso

Massimo D'Alema

«Se in Italia non esistesse Berlusconi con la fairy band dei Previti e dei Dell’Utri, ce ne sarebbe a sufficienza per chiedere le dimissioni di Massimo D’Alema da vicepremier, di Piero Fassino da segretario dei Ds e di Nicola Latorre da vicecapogruppo dell’Ulivo al Senato. Quello che emerge dalle loro telefonate con Giovanni Consorte (e, nel caso di Latorre, anche con il preclaro “compagno” Stefano Ricucci) ha un solo nome: conflitto interessi, e dei più gravi. Naturalmente tutto il dibattito è falsato dalla presenza in Parlamento di Berlusconi e della fairy band, al cui confronto il gravissimo conflitto d’interessi Ds-Unipol-coop rosse impallidisce. Ma in un paese normale (espressione cara a D’Alema), nel quale dunque Berlusconi & C. fossero già stati sbattuti fuori dalla vita pubblica, i telefonisti rossi se ne dovrebbero andare su due piedi.

Persino Veltroni perde la testa e vaneggia di “crisi del sistema democratico”: ma non per il contagio del conflitto d’interessi che infetta il maggior partito della sinistra, bensì perché è finalmente affiorato alla luce del sole. Come se il problema non fosse ciò che i suoi compagni dicevano al telefono con personaggi ben poco raccomandabili, nel pieno di un’Opa e di una contro-Opa, in spregio alle più elementari regole del libero mercato; ma il fatto che finalmente tutto ciò stia venendo fuori. Hai la faccia sporca? Invece di andarti a lavare, dai la colpa allo specchio che la riflette. E tenti di romperlo, lo specchio, per non vedere mai più la faccia sporca. Che schifo»
[Marco Travaglio marcotravaglio.it 12/06/07]

Ma considerato che l’Italia non è un paese normale (probabilmente non lo è mai stata:mrgreen:), la questione morale è dimenticata in una tomba assieme al suo precursore.

«La questione morale esiste da tempo, ma ormai essa è diventata la questione politica prima ed essenziale perché dalla sua soluzione dipende la ripresa di fiducia nelle istituzioni, la effettiva governabilità del paese e la tenuta del regime democratico…
I partiti hanno occupato lo Stato e tutte le istituzioni a partire dal governo, gli enti locali, gli enti di previdenza, le aziende pubbliche, gli istituti culturali, gli ospedali, le università, la Rai tv, alcuni grandi giornali…
I partiti di oggi sono soprattutto macchine di potere e di clientela…»
[Enrico Berlinguer all'incirca 30 anni fa!]

Ninja di campagna

Ninja

«Nella mia carriera ho visto di tutto, ma questa mi mancava»
[Un ufficiale dei carabinieri dopo aver arrestato un ninja russo che rapinava contadini nelle campagne venete e nel ferrarese. Corriere della Sera 12/06/07]

Se il Ninjutsu è l’arte/tecnica (Jutsu) dell’invisibilità/furtività/pazienza/…(Nin), il russo che si è fatto prendere da un carabiniere doveva essere un ninja piuttosto scarso. :mrgreen:

PS: battute a parte, massimo rispetto per l’Arma. ;-)