
«Le candidature alla leadership, come quella di Marco Pannella (o Antonio Di Pietro, n.d.a), dimostrano che il Pd ha grande capacità di attrazione ma se si sta in un partito non si può stare in due»
[Walter Veltroni. La Repubblica 30/07/07]
Poi leggendo un’ansa si apprende che il comitato politico-amministrativo per le primarie del Partito democratico ha bocciato le candidature di Marco Pannella e Antonio Di Pietro alle primarie del 14 ottobre per la leadership del Pd, in quanto leader di altri partiti al momento non riconducibili al percorso costitutivo del soggetto unitario Ds-Dl.
E il potenziale elettore si chiede:
Ma non si era detto che il PD non doveva essere una semplice fusione DS-DL?
E se si fa il leader del PD si può fare anche il sindaco di Roma? (in realtà c’è già un ministro che fa anche il sindaco).
«Non c’è una funzione politica per la quale smettere, ce n’è solo una istituzionale. Le due cose non sono in disaccordo, sono compatibili»
[Walter Veltroni. La Repubblica 30/07/07]
Mi sembra giusto, attualmente la leadership del PD più che una funzione politica sembra una funzione circense. Resta da capire se gli elettori preferiscano i pagliacci o i puttanieri. 

«Sono il diabolico genio che nessuno vede uscire dal suo buco? Mi sembra un buon modo di operare»
[Dick Cheney. La Stampa 29/07/07]
Per fare i propri interessi, senz’altro; ma quando sei il vice (solo di nome) presidente della prima superpotenza mondiale, qualche inquietudine è legittima. 

«Baciarsi a Roma davanti al Colosseo, sotto un manto di stelle (brillarelle), farebbe pensare a Garinei e Giovannini più che a un attentato alla pubblica decenza. Ma per due ragazzi omosessuali, colti in flagrante da una pattuglia di carabinieri e tradotti in caserma, la notte romana è slittata in pochi attimi dal romanticismo all’umiliazione. Con ovvio sconcerto e prevedibili polemiche politiche, stante il fatto (incontestabile) che un bacio in pubblico non deve essere considerato diversamente se a scambiarselo sono Audrey Hepburn e Gregory Peck oppure Gregory Peck e Gregory Peck.
Insomma, il caso è tipicamente soggetto a quel genere di allarme etico inevitabile in un Paese non proprio all’avanguardia nell’accettare i mutamenti del costume, e non certo prodigo di intelligenza civile quando si tratti di riconoscere i diritti degli omosessuali… »
[Michele Serra. La Repubblica 28/07/07]
Ma in Italia i diritti degli omosessuali sono perfettamente riconosciuti… per ora solo sulla Carta, quella costituzionale. Sempre meglio di niente.
Aveva ragione quel manianco sessuale di Sigmund Freud
:
«Il numero degli uomini che accettano la civiltà da ipocriti è infinitamente superiore a quello degli uomini veramente civili»

«Mi spaventano quegli ex colleghi diventati parlamentari che fingono di non conoscere le leggi, oppure di averle dimenticate all’improvviso…»
[Clementina Forleo. La Repubblica 26/07/07]
Quello è il meno, considerando che in Parlamento ci sono parlamentari che operano ancora come magistrati ed avvocati.
«…Eppoi ho apprezzato l’articolo di Franco Cordero su “Repubblica”. Finalmente un insigne giurista, evidentemente disinteressato e imparziale, ha voluto sottolineare come la legge Boato consenta al giudice di intervenire anche d’ufficio e come il gip abbia comunque l’obbligo, in quanto pubblico ufficiale, di segnalare possibili indagati non ancora iscritti come tali. E possibili reati»
[ibidem]
Ultimamente i parlamentari DS, la legge Boato, sembrano averla ripassata; quelli di Forza Italia hanno qualche difficoltà in più.
«Ogni magistrato dovrebbe fare prima il poliziotto. Come ogni poliziotto dovrebbe fare prima l’immigrato. Come tutti i politici dovrebbero ricordarsi che i loro nonni sono stati a loro volta immigrati. Immigrati non si nasce. Lo si diventa per fame»
[ibidem]
Sembra la biografia di Antonio Di Pietro.
«…ma tu, Clementina, non ci tieni alla carriera?
Risponde: “Mai sognato di fare la soubrette o di darmi alla politica”»
[ibidem]

«In questa fase i parlamentari devono dimostrare non solo di essere al di sopra dei sospetti ma di non avere nessun privilegio, nemmeno un’apparenza di privilegio in modo che la discussione politica possa essere avviata senza elementi che la turbino»
[Fausto Bertinotti. Corriere della Sera 25/07/07]
«Ho trovato sgradevole che il presidente della Camera abbia usato espressioni che fanno ritenere che ci sia qualcuno tra noi che chiede privilegi»
[Piero Fassino. Corriere della Sera 28/07/07]
Molto bene, allora per i DS non ci dovrebbero essere problemi a votare a favore dell’autorizzazione all’utilizzo delle intercettazioni telefoniche trasmesse dal Gip del Tribunale di Milano Clementina Forleo. 