
«Prima il ministro della Giustizia che interviene sugli atti della Forleo, ora il Procuratore Generale della corte di Cassazione, con in mezzo il monito ai giudici del Presidente della Repubblica a stare attenti a quello che scrivono. Mi sembra un film già visto.
Nel 1994 allorché arrivammo ai piani alti della politica, tutto il sistema si coalizzò per criminalizzare i magistrati, piuttosto che farsi un serio esame di coscienza su che cosa era accaduto nei rapporti tra politica e affari»
[Antonio Di Pietro 23/07/07]
Pubblicato il 22 Luglio 2007
in Società.

«Nella cappella Sistina vedrei bene 60 cardinali maschi e 60 donne, riuniti in conclave per eleggere il Papa»
[Padre Eberhard von Gemmingen, direttore dei programmi in lingua tedesca di Radio Vaticana. RaiNews24 22/07/07]
Penso alle visioni dei porno-cineasti. Già immagino i titoli dei nuovi film.
«Non penso che il vaticano aprirà subito, con un unico provvedimento, ci vorrà del tempo. E forse, chissà, bisognerà aspettare il successore di Benedetto XVI, visto che l’attuale Papa sembra più concentrato su altre questioni che non su cambi alla struttura della curia»
[ibidem]
Si, ci vorrà del tempo… molto più di quello che serve al completamento del processo di secolarizzazione. 

«Quando il 2 giugno [1940] Mussolini mi chiamò dicendomi che il 10 giugno noi saremmo entrati in guerra, io gli gridai: “Ma lei non sa che noi non abbiamo nemmeno le camicie per i nostri soldati, non dico le divise, ma nemmeno le camicie?”. Egli mi rispose: “Lo so, io ho solo bisogno di avere alcune migliaia di morti per sedermi al tavolo della pace accanto ai vincitori”»
[Dal discorso del maresciallo Pietro Badoglio agli ufficiali dell'Esercito Italiano, San Giorgio Ionico, 18 ottobre 1943]
«Berlusconi nel 2001 era piuttosto favorevole all’idea di un’azione militare in Aghanistan, “a patto che non muoia troppa gente”»
[dai diari di Alastair Campbell, ex portavoce di Tony Blair, 9 luglio 2007]
A pensar male… 

«Un attacco neanche troppo velato al nuovo governo iracheno e ai suoi protettori occidentali, Stati Uniti in testa. La situazione dell’infanzia, in Iraq, è peggiorata nel corso dell’ultimo anno denunciano le Nazioni Unite. E paradossalmente, aggiunge Dan Toole, direttore dei programmi di emergenza dell’United Nations Children, i bambini iracheni stavano meglio prima della guerra, sotto il regime dittatoriale di Saddam Hussein»
[Corriere della Sera 16/07/07]
Come al solito, si stava meglio quando (non) si stava peggio.
C’è chi crede (ancora) che in Iraq siano stati fatti progressi; entro breve tempo (si spera) rimarrà solo una persona a crederlo. Lobby petrolifere a parte s’intende. 

«Mito delle veline italiane in primo piano oggi sull’inserto di società e cultura del Financial Times. Il quotidiano finanziario britannico si interroga infatti sul perchè in Italia tante ragazze aspirino più a diventare veline e show girl invece di nutrire ambizioni professionali più alte»
[La Stampa 15/07/07]
In Italia aspirare a diventare veline e showgirl è la massima ambizione professionale concessa alle ragazze.
«Il Financial Times collega questo fenomeno con la mancanza di donne ai vertici delle aziende e della vita politica del Paese. Secondo una classifica stilata dall’Organizzazione Internazionale del Lavoro, su 48 Paesi l’Italia precede solo Cirpo, l’Egitto e la Corea del Sud per presenza delle donne nelle fasce alte della classe dirigente»
[ibidem]
Come volevasi dimostrare.
Però, cercando bene, anche in Italia si trovano donne in carriera… una è stata addirittura indicata come possibile successore di Silvio Berlusconi alla guida di Forza Italia. 