Monthly Archive for agosto, 2007

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La storia infinita

Auryn

«Il partito democratico sembra l’album delle figurine Panini. Il partito delle libertà il catalogo di Postalmarket. Il Nulla sta divorando la realtà».
[Beppe Grillo 23/08/07]

Partiti di plastica

Silvio Berlusconi

«Dispiace per tanti illustri politologi e osservatori che qualche tempo fa avevano sentenziato il contrario e ancora ieri lo ribadivano, ma la verità rivelata per l’ennesima volta dall’ultima mossa di Berlusconi è sotto gli occhi di tutti: Forza Italia era un partito di plastica, e di plastica è rimasto, nel senso che non ci sono iscritti, quadri, parlamentari, consiglieri comunali o regionali, non ci sono organi, non c’è discussione, non c’è nulla che conti qualcosa. C’è solo il capo, e il capo è lui per una sola ragione: perché ha le televisioni e un mucchio di soldi, e quindi paga tutto e ogni cosa, incluse naturalmente le campagne elettorali. Chi non crede che sia così provi a dire dove altro sarebbe possibile che il presidente di un partito ne fondi più o meno di nascosto un altro senza dire niente a nessuno e scegliendo, per gestirlo, una persona di sua esclusiva fiducia più o meno come un sultano sceglie la favorita».
[Ernesto Galli della Loggia. Corriere della Sera 23/08/07]

Berlusconi non è mai stato un politico, lui stesso l’ha sempre rivendicato con orgoglio. E’ un imprenditore abituato a gestire tutto come se fosse un’azienda. La sua azienda. Ecco perché ci sono voluti 11 anni per il PD, e 5 minuti dal notaio per il PdL. :mrgreen:

Concepire il concepimento

Tarcisio Bertone

«Quanto all’aborto in caso di violenza sessuale, il segretario di Stato (Tarcisio Bertone, n.d.a) ha insistito con fermezza: “Non si può aggiungere a omicidi altri omicidi, l’uccisione di altre persone. Anche se sono persone in fieri, sono persone, sono soggetti umani, con tutta la loro dignità di esseri umani”, ha sottolineato riaffermando la nota posizione della Chiesa cattolica secondo la quale la vita inizia al momento stesso del concepimento»
[Corriere della Sera 21/08/07]

A parte il solito ginepraio filosofico/scientifico (considerare un ovulo fecondato come una persona, un soggetto umano, con tutta la dignità di essere umano), ne conseguono due grosse gaffe teologiche. :mrgreen:

1) Se il concepimento della vita umana secondo il Segretario di Stato Vaticano (e secondo il Cattolicesimo in generale) è un atto d’amore (preferibilmente solo tra un uomo e una donna uniti in matrimonio con rito cattolico :mrgreen: ), allora è evidente che uno stupro non può essere considerato tale, a meno di concepire il concepimento in una prospettiva esclusivamente meccanicistica, con paradossali inconvenienti. :mrgreen:

2) Non dando alla donna la possibilità di scegliere (se abortire o meno), si nega probabilmente la quintessenza del Cattolicesimo: il libero arbitrio. :mrgreen:

Ma non era solo Dio quello che poteva giudicare? :mrgreen:

Editoriale di guerra

Iraq

«… il fronte più importante nella strategia della contro-insurrezione, vale a dire il miglioramento delle condizioni sociali ed economiche dell’Iraq, è quello in cui l’America ha fallito più miseramente…
Quattro anni di occupazione e siamo venuti meno a ogni promessa, mentre abbiamo sostituito alla tirannia del partito Baath la tirannia degli integralisti islamici, delle milizie e della violenza criminale…
È vero, siamo militarmente superiori, ma i nostri successi sono sabotati da fallimenti altrove.
La preoccupazione principale dell’iracheno della strada è di quando e come verrà ucciso. Come sentirsi la coscienza a posto quando distribuiamo scorte di cibo?
Dobbiamo ammettere che la nostra presenza ha liberato gli iracheni dalla morsa di un tiranno, ma che li abbiamo anche defraudati dal rispetto per se stessi. Presto gli iracheni capiranno che il modo migliore di riacquistare la loro dignità è di chiamarci per quel che siamo – un esercito di occupazione – e di costringerci a fare le valigie»
[Da un editoriale pubblicato sul NYT scritto da sette militari statunitensi della 82esima divisione aerotrasportata. Corriere della Sera 20/08/07]

Purtroppo è una lezione impartita dalla Storia che l’uomo – nella fattispecie famiglia Bush e lobby al seguito – non ha mai (volutamente) imparato: non basta semplicemente far fuori un tiranno per emancipare un popolo; anzi, sovente capita che lo si elimini per prenderne il posto. :mrgreen:

Veltroni d’agosto

Walter Veltroni

«Proclamare uno sciopero fiscale per far cadere il Governo è come dire che nulla ci tiene più insieme, se è così questo Paese ha finito di esistere come comunità»
[Walter Veltroni. Corriere della Sera 18/08/07]

«Welcome to the real world», direbbe Morpheus. :mrgreen:

«Dire che i morti sul lavoro sono responsabilità delle leggi elaborate da due uomini, di cui uno ucciso dalle Brigate Rosse, è una cosa scandalosa, inimmaginabile»
[ibidem]

Anche perché se così non fosse, si porrebbe il problema di definire chi quelle leggi le ha votate. :mrgreen: