
«Baffetto-D’Alema? Lui parla del V-day come di fascismo latente? Ma taccia, che poche settimane prima delle elezioni telefonava a quello in mutande, Fiorani, per dirgli: dai, compriamoci una banchetta, la Bnl. Lo facciamo per i lavoratori»
[Beppe Grillo. Corriere della Sera 16/09/07]
Applausi del pubblico.
«Prodi-Valium? Per me soffre di letargia. Ma il problema è che se lo mandiamo via viene Berlusconi-lo psiconano. Pensate che da Prodi tre anni fa sono pure andato a presentargli le richieste degli elettori per le primarie e lui, preso il libricino, ha chiuso gli occhi come se non gliene fregasse nulla. C’era anche Sircana, che per una volta non stava girando con i trans, e mi ha detto: “Non ti preoccupare, fa sempre così”»
[Beppe Grillo. Corriere della Sera 16/09/07]
Applausi del pubblico.
«Il viceministro Visco? Ha solo fatto un piccolo abuso a Pantelleria, un tunnel… Che vuoi che sia? E quando sono andato dal ministro del Lavoro Damiano a consegnargli un libro con le lettere dei precari mi ha chiesto: “Perché lo dà a me, io sono qua per caso…”»
[Beppe Grillo. Corriere della Sera 16/09/07]
Applausi del pubblico.
«Fassino-il globulo ha un solo globulo rosso che gli dà quel colorito grigio. Una volta ha avuto un’erezione e il globulo gli è andato giù»
[Beppe Grillo. Corriere della Sera 16/09/07]
Applausi del pubblico.
«(Il PD, n.d.a) Una roba che nasce morta. (…) i sindaci pezzi di merda che se la prendono con i lavavetri. Sono solo dei funzionari di partito, ecco perché i partiti devono togliersi dai coglioni».
[Beppe Grillo. Corriere della Sera 16/09/07]
Applausi del pubblico.
«Il Palasharp è tutto con Grillo. E quando alla fine i 9 mila si alzano in piedi per fare il simbolo della V e il comico, sudato e arrabbiato, grida un liberatorio “vaffanculo”, allora il rito si è consumato. E la Festa dell’Unità sembra sempre più lontana»
[Corriere della Sera 16/09/07]
Il masochismo della sinistra (si fa per dire) è inarrivabile: pagare un comico (a meno che Grillo abbia fatto beneficenza a favore degli ormai ex diessini) per farsi prendere per il culo alla propria festa.