
«Camera, stop a inchiesta su G8. Sinistra infuriata con Udeur e Idv.
Il Guardasigilli cade dalle nuvole: “La commissione? Nel programma non l’ho vista”»
[La Repubblica 30/10/07]
Non si è accorto di fare il testimone di nozze per un mafioso che ha falsificato la carta d’identità di Provenzano per farlo espatriare, figuriamoci del penultimo paragrafo a pagina 77 del programma dell’Unione.
«Ho visto parecchi commenti sul mio blog, di cui molti negativi, sul fatto che Italia dei Valori non abbia dato il suo consenso alla Commissione d’inchiesta parlamentare per valutare i fatti del G8 di Genova del 2001.
Una premessa: siamo favorevoli ad una Commissione d’inchiesta su questo tema ma a condizione che si indaghi su tutti i fatti. Le questioni sono due: i comportamenti dei manifestanti e quelli della Polizia.
(…) Un’inchiesta sui fatti del G8 deve essere fatta tenendo conto dei comportamenti di tutti coloro che erano parti in causa; degli errori, degli abusi, delle omissioni e delle violenze commesse da tutti. Allora si può ricostruire una pagina di Storia secondo verità.
Ecco perché noi dell’Italia dei Valori non possiamo consentire che una commissione nasca con il fine di indagare solo su una parte dei fatti».
[Antonio Di Pietro 30/10/07]
Ecco, adesso nemmeno un ex-magistrato legge un documento prima di sottoscriverlo.
Sempre a pagina 77 del programma dell’Unione:
«(…) basti pensare ai fatti di Genova, per i quali ancora oggi non sono state chiarite le responsabilità politica e istituzionale (al di là degli aspetti giudiziari) e sui quali l’Unione propone, per la prossima legislatura, l’istituzione di una commissione parlamentare d’inchiesta».
Mi sembra un italiano sufficientemente intelligibile, nel programma si proponeva una commissione parlamentare d’inchiesta che chiarisse esclusivamente responsabilità politiche ed istituzionali, anche perché sul resto sono tuttora in corso procedimenti giudiziari (costituzionalmente indipendenti) che non possono essere inficiati da organismi parlamentari.
Di Pietro ha votato contro tale proposta. Di Pietro non ha rispettato il programma. Tutto sommato qualcosa in comune con Mastella ce l’ha. 

«Martedì mattina ogni deputato riceverà in casella il modulo di adesione alla nostra proposta di legge di riforma costituzionale per inserire il divieto di apologia del comunismo insieme al reato già previsto per il fascismo. (…) Siamo un Paese vergogna, è necessaria una operazione verità sui 100 milioni di morti irrisi dai comunisti al governo. Staneremo uno per uno i fedeli amici di Lenin e dei suoi gulag»
[Luca Volontè, capogruppo deputati UDC. La Repubblica 29/10/07]
Non giocavo più a nascondino da quando andavo all’asilo dalle suore salesiane.
«…non esiste il comunismo, ma tanti partiti comunisti. Il comunismo italiano non ci ha negato la libertà, ma ce l’ha portata col sangue dei partigiani»
[Gianfranco Rotondi, segretario Democrazia Cristiana per le Autonomie. La Repubblica 29/10/07]
Tana libera tutti!!! 

«Applausi scroscianti che aumentano quando la Forleo sale sul palco per ricevere la targa da Olga D’Antona, vedova del giuslavorista assassinato dalle Br. Il giudice ricorda Paolo Borsellino: “Il suo messaggio è più che mai attuale: non cedere al ricatto dei poteri forti, qualunque colore abbiano e dietro qualunque colore si nascondano”. L’esordio carica la platea. “Paolo Borsellino sappiamo come morì e quali furono gli eventi che precedettero la sua morte. Fu screditato e delegittimato purtroppo anche dai suoi colleghi e dalle forze dell’ordine. Denunciò che le indagini si stavano arenando e che il pool si stava sfasciando”. Un parallelismo tra la situazione che lei sente di vivere e quella del magistrato trucidato dalla mafia. Mentre a fatica trattiene le lacrime, Clementina Forleo invita i giovani “a non cedere al ricatto” prima di tornare agli articoli di giornale: “vogliono dare di me l’immagine di un fiume in piena, di una pazza, una che sta perdendo l’equilibrio” è la conclusione. Applausi e urla in sala. Quando esce con Woodcock ha già maturato la sua decisione e i carabinieri di scorta sono costretti a lasciarla partire. Da sola».
[Corriere della Sera 28/10/07]
Qualsiasi pistolotto contro l’attuale degrado istituzionale è pleonastico, è sufficiente una sola frase di Paolo Borsellino: «A fine mese, quando ricevo lo stipendio, faccio l’esame di coscienza e mi chiedo se me lo sono guadagnato»
Ma la domanda è irrilevante se manca la coscienza. 

«Non ho mai tentato nessuna spallata. Spallata è un termine che non ho mai usato. Spallata è un termine che è stato usato dalla stampa e che non mi appartiene».
[Silvio Berlusconi. Corriere della Sera 28/10/07]
Vero, è stato usato dalla stampa, più precisamente dal suo ufficio stampa.
«Ora è necessario che tutta la Cdl comprenda che ci vuole un impegno totale sul referendum di fine giugno. La vittoria servirà a dare una spallata definitiva ad un governo ed un sistema che non rispecchiano i consensi del Paese».
[Da un comunicato dell'Ufficio Stampa di Forza Italia. 30/05/06]

«Finiamola con questa storia dei finanziamenti alla Chiesa: l’apertura alla fede in Dio porta solo frutti a favore della società. (…) Le difficoltà delle famiglie di arrivare alla fine del mese sono reali. Mi auguro che le promesse del Governo vengano mantenute. Il problema è quello delle risorse limitate, noi chiediamo che siano impiegate a favore della famiglia, dei figli, della solidarietà».
[Tarcisio Bertone, Segretario di Stato Vaticano. La Repubblica 25/10/07]
Intanto in un ospedale pediatrico promosso dal Vaticano (e gestito in convenzione con il SSN e la Regione Lazio), i dipendenti lamentano il mancato rispetto del contratto di lavoro che prevedeva uno scatto che non è stato ancora erogato.
«(…) è un problema reale, in questo momento siamo in problemi difficili sia dal punto di vista regionale che nazionale. Mancano le risorse: non parliamo degli stipendi vaticani. Potessi avere la bacchetta magica farei subito dei miracoli».
[Tarcisio Bertone, Segretario di Stato Vaticano. La Repubblica 25/10/07]
Ecco appunto, non parliamo degli stipendi vaticani. Più che bacchette magiche e miracoli, occorrerebbe fare qualche operazione bancaria alle Cayman. 