
«Ci sono due grandi categorie di comici: quelli che raccontano per far ridere e quelli che fanno ridere per raccontare. Io aspiro alla seconda categoria»
[Flavio Oreglio. La Stampa 22/10/07]
Ci sono dei comici che aspirano ad entrambe le categorie:
«(…) in nessun Paese come nell’Italia dell’ultimo quinquennio si è assistito ad un così intenso, spregiudicato ed arrogante attacco alla libertà e all’autonomia della giurisdizione. Attacco che si è verificato sia direttamente, con la tendenza a burocratizzare la figura e il ruolo del magistrato, sia indirettamente, attraverso numerose leggi finalizzate alla tutela di interessi personali che hanno stravolto e lacerato il concetto stesso di legalità (…). Riacquistato l’indispensabile clima di libertà, autonomia ed indipendenza – senza il quale né la magistratura né l’avvocatura possono operare proficuamente – il primo obiettivo da realizzare è una giustizia efficace e tempestiva»
[Da"Per il bene dell'Italia", Programma di Governo dell'Unione. Pagina 47]




