Monthly Archive for maggio, 2009

Democrazia berlusconizzata

Democrazia berlusconizzata

«A chi mi dice di farmi confessare, io dico che sono il campione degli imputati, ma sono stato sempre assolto»
[Silvio Berlusconi. La Repubblica 28/05/09]

Come diceva Montanelli: «È il bugiardo più sincero che ci sia, è il primo a credere alle proprie menzogne. È questo che lo rende così pericoloso. Non ha nessun pudore. Berlusconi non delude mai: quando ti aspetti che dica una scempiaggine, la dice. Ha l’allergia alla verità, una voluttuaria e voluttuosa propensione alle menzogne».

E infatti basta dare un’occhiata qui. :mrgreen:

«Una volta al governo ho voluto che l’Italia diventasse un paese come gli altri, come la Francia dove c’è la sospensione dei procedimenti per chi ha responsabilità di governo»
[Silvio Berlusconi. La Repubblica 28/05/09]

Faccio notare che in Europa solo Francia, Grecia, Portogallo e Israele (se si considera geograficamente uno Stato europeo) prevedono la sospensione dei procedimenti, ma solo per il Presidente della Repubblica e solo per i reati commessi (presunti) durante lo svolgimento dell’incarico istituzionale.
Berlusconi non è (ancora) Presidente della Repubblica. Ecco perché il Lodo Alfano coinvolge le prime quattro cariche dello Stato. :mrgreen:

«(…)E di fronte ai fischi il Cavaliere replica contrattaccando: “Siete in 4 o 5, percentualmente irrilevanti”»
[Silvio Berlusconi. La Repubblica 28/05/09]

Oltre alla verità, Berlusconi è allergico anche al dissenso. :mrgreen:
Qualcun altro avrebbe detto: «liberi fischi in libera piazza».
Altri tempi, altro Uomo.

Federalismo dialettale

Bagliori nella Notte (della Repubblica)

I portavoce

[Via Uguale per Tutti]

L’assolto immaginario

«Vi ricordo che nel processo Mills la posizione di Berlusconi è stata stralciata grazie al lodo Alfano. Cioè, non è stato processato. Volendo proprio ipotizzare a casaccio, si tende a pensare che sarebbe stato condannato viste le motivazioni di condanna di Mills uscite ieri. Ma per sostenere che sia stato assolto ci voleva Studio Aperto».
[Luca Sofri]