
Da La Stampa:
Chiara Beria di Argentine: «Ma quando Murdoch voleva comprare Mediaset lei con Marina e Pier Silvio Berlusconi si oppose. Pentito?»
Fedele Confalonieri: «Per niente. C’è stato un momentino – quando c’era il conflitto d’interessi – che Berlusconi fu tentato a vendere. Ma era giusto che Mediaset restasse un’azienda italiana e che i figli sentissero la voglia di continuare l’impresa del padre…»
Chiara Beria di Argentine: «Veramente il conflitto d’interessi con Berlusconi premier c’è oggi più che mai!»
Fedele Confalonieri: «Certo che c’è. Ma anche per molti altri che sono in Parlamento; per Berlusconi è più grosso perché è riuscito da grande imprenditore a fare 3 volte il primo ministro e 5 campagne elettorali. E’ un’eccezione lui, è un’eccezione la situazione. Ma siamo in un Paese democratico: gli italiani l’hanno eletto».
Manca una domanda: può considerarsi realmente democratico un Paese che subordina le questioni morali ai consensi elettorali?
« Spesso abbiamo stampato la parola Democrazia. Eppure non mi stancherò di ripetere che è una parola il cui senso reale è ancora dormiente, non è ancora stato risvegliato, nonostante la risonanza delle molte furiose tempeste da cui sono provenute le sue sillabe, da penne o lingue. È una grande parola, la cui storia, suppongo, non è ancora stata scritta, perché quella storia deve ancora essere messa in atto. »
[Walt Whitman]
