Monthly Archive for maggio, 2009

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C’era e c’è

Fedele Confalonieri

Da La Stampa:

Chiara Beria di Argentine: «Ma quando Murdoch voleva comprare Mediaset lei con Marina e Pier Silvio Berlusconi si oppose. Pentito?»

Fedele Confalonieri: «Per niente. C’è stato un momentino – quando c’era il conflitto d’interessi – che Berlusconi fu tentato a vendere. Ma era giusto che Mediaset restasse un’azienda italiana e che i figli sentissero la voglia di continuare l’impresa del padre…»

Chiara Beria di Argentine: «Veramente il conflitto d’interessi con Berlusconi premier c’è oggi più che mai!»

Fedele Confalonieri: «Certo che c’è. Ma anche per molti altri che sono in Parlamento; per Berlusconi è più grosso perché è riuscito da grande imprenditore a fare 3 volte il primo ministro e 5 campagne elettorali. E’ un’eccezione lui, è un’eccezione la situazione. Ma siamo in un Paese democratico: gli italiani l’hanno eletto».

Manca una domanda: può considerarsi realmente democratico un Paese che subordina le questioni morali ai consensi elettorali?

« Spesso abbiamo stampato la parola Democrazia. Eppure non mi stancherò di ripetere che è una parola il cui senso reale è ancora dormiente, non è ancora stato risvegliato, nonostante la risonanza delle molte furiose tempeste da cui sono provenute le sue sillabe, da penne o lingue. È una grande parola, la cui storia, suppongo, non è ancora stata scritta, perché quella storia deve ancora essere messa in atto. »
[Walt Whitman]

Tutto cambia e nulla cambia

Le incoerenze di un caso politico

«Invidia e odio nei confronti di un presidente del Consiglio che ha raggiunto il massimo storico della fiducia dei cittadini: sono palesi i motivi della campagna denigratoria che la Repubblica e il suo editore stanno conducendo da giorni contro il presidente Berlusconi.
Attacchi di così basso livello, in vista delle prossime elezioni europee e amministrative, confermano non solo l’assoluta mancanza di argomenti politici concreti di quel giornale e della sua parte politica, ma anche una strategia mediatica diffamatoria tesa a strumentalizzare vicende esclusivamente private a fini di lotta politica».
[Nota di Palazzo Chigi. La Repubblica 14-05-09]

C’è chi la considera una campagna mediatica diffamatoria, e chi la considera un’inchiesta giornalistica basata su domande circostanziate e fatti documentati.
Il pluralismo è importante. :mrgreen:

Berlusconi, nonostante diverse interviste rilasciate in merito, ritiene che la sua privacy sia stata violata? Ritiene di essere vittima di una campagna mediatica diffamatoria?
Si rivolga al suo deputato/avvocato di fiducia. :mrgreen:

La strana coppia censurata

Angeli e Demoni

Direttamente dall’omonimo romanzo di Dan Brown, per la gioia del Vaticano. :mrgreen: