Monthly Archive for luglio, 2009

Perchè non s’ha da fare

Partito del Sud

«Berlusconi: “Partito del Sud? Non c’è spazio, c’è già il Pdl”».
[La Stampa 30-07-09]

Verissimo. Tonino Di Pietro spiega meglio i motivi per i quali il Partito del Sud non s’ha da fare. :mrgreen:

«Il partito di Forza Italia è nato su commissione di Cosa Nostra, è scritto nella sentenza di condanna a nove anni di Marcello Dell’Utri, e la riprova inequivocabile di ciò furono quei 61 seggi su 61 assegnati dall’isola al partito di Arcore alle politiche del 2001. Oggi senza i voti della circoscrizione Sud, e della Sicilia in particolare, il Pdl non sarebbe mai andato al governo per ben quattro volte e l’Udc di Totò Cuffaro avrebbe gli iscritti di un circolo Acli.
(…)
Il Partito del Sud è il segnale che gli accordi politici alla base di Forza Italia in Sicilia sono in discussione. A questo segnale se ne aggiungono altri che potrebbero comunque far parte dello stesso puzzle: la monnezza di Palermo, l’agitazione della Giunta, Lombardo, i messaggi di Riina su mandanti di Stato per le stragi di Capaci e via D’Amelio, le dichiarazioni di Ciancimino jr, la recente condanna a 10 anni e 8 mesi per associazione mafiosa di Mercadante, ex deputato di FI, definito dal pentito Giuffrè “la creatura di Provenzano”.
I messaggi lanciati in questi mesi dall’isola parlano chiaro: i 140 milioni di euro a Scapagnini per il fallimento del comune di Catania e gli 80 milioni all’amico Cammarata per scongiurare quello di Palermo non bastano più. E così il Premier promette nuovi soldi alla Sicilia e lo fa ancor prima di spiegare come verranno utilizzati e con quali coperture finanziarie. Evidentemente l’importante è porre l’accento sulla cifra, prima che sulla destinazione e sulla reale disponibilità. Evidentemente le persone a cui è rivolto il messaggio ne conoscono la destinazione.»

Sarà contenta la Lega, tutta impegnata nel proporre test per professori e Festival di Sanremo in dialetto. :mrgreen:

ボナペティ

«Grazie, ma no. Grazie e un cortese, fermo rifiuto. I turisti giapponesi che hanno pagato un conto salatissimo in un noto ristorante romano dicono no all’offerta di tornare in Italia come ospiti del governo: “Perché è una spesa inutile fatta con le tasse del popolo italiano“.
Yasuyuki Yamada, giapponese di 35 anni, vittima con la sua fidanzata del conto-truffa da 695 euro al ristorante “Il Passetto” di Roma, è netto nei confronti della proposta del ministro del Turismo, Michela Vittoria Brambilla, di tornare in Italia a spese del governo».
[La Repubblica 30-07-09]

Tranquillo Yasuyuki, dopo aver speso (finora) un centinaio di milioni di euro per italia.it, che vuoi che sia pagare una vacanza a 2 giapponesi dalla sobrietà perennemente ignota ai politicanti italioti. :mrgreen:

Test dialettale

test-dialettale

La prova del Santo

La prova del Santo

Quesiti eversivi

«”Il Gruppo Editoriale L’Espresso respinge con sdegno le vergognose affermazioni con le quali l’On. Cicchitto accusa i giornali del Gruppo e annuncia di aver dato mandato di querelare il capogruppo Pdl alla Camera”.
A far reagire il gruppo editoriale le parole di Cicchitto quando accusa l’Espresso “di utilizzare ogni mezzo, con prevalenza di quelli illeciti, per scardinare gli attuali equilibri politici” e sostiene che in tal modo: “è evidente che ci si trova di fronte ad un nuovo tipo di eversione”».
[La Repubblica 27-07-09]

C’è da chiedersi se in questo Paese sia più eversivo un giornale che sottopone ai lettori fatti comprovati e – per il momento – mai contestati in Parlamento o in qualsiasi Tribunale italiano dal diretto interessato, o un iscritto alla P2 (tessera numero 2232) che diventa capogruppo alla Camera del principale partito italiano. :mrgreen: