«Tutti condividono l’esigenza di rapportare retribuzione e costo della vita al territorio. Legare i salari ai diversi livelli del costo della vita fra Sud e Nord risponde a criteri di razionalità economica e di giustizia»
[Silvio Berlusconi. L'Unità 09-08-09]
A parte il fatto che è già così… e IO non condivido… la fatica in miniera cambia a seconda del territorio? l’alienazione in catena di montaggio cambia a seconda del territorio? la creatività di un architetto o la progettualità di un ingegnere cambiano a seconda del territorio? la dignità e i diritti/doveri di ogni singolo lavoratore cambiano a seconda del territorio?
Rapportare i salari al luogo lavorativo, e non alla quantità e qualità dell’attività svolta (al merito!!!), lo ritengo profondamente discriminatorio e lesivo dei principi costituzionali… che l’Italia stia mutando in una territocrazia?






