Monthly Archive for novembre, 2010
Tutti a dire che le informazioni sull’Italia fatte trapelare finora da WikiLeaks non aggiungono nulla di nuovo a quello che già si sapeva.
Quanti sapevano che l’Italia ha venduto mezzi di dubbia utilità all’Iran?
«C’è un passaggio dei file rilasciati domenica sera da Wikileaks che probabilmente è stato sottovalutato e che riguarda la richiesta degli Usa all’Italia di bloccare la fornitura a Teheran di 12 navi veloci con le quali l’Iran avrebbe potuto attaccare la flotta americana nel Golfo. La richiesta, nota con amarezza un dispaccio dell’ambasciata americana a Roma diretto al Dipartimento di Stato, è stata infatti accolta “solo dopo 11 mesi di resistenze”, ma soprattutto in quei mesi “le prime 11 navi sono state comunque consegnate”».
[L'Espresso 29-11-10]
«Camion per i missili, centinaia di supermotoscafi per i commandos, componenti per i piani nucleari. Per anni i pasdaran hanno fatto shopping nel nostro paese. Grazie anche a una banca con sede a Roma»
[ibidem]
Bisognerà pur preparare le prossime missioni di pace.
«Per quanto riguarda la politica estera, con la nostra diplomazia commerciale, abbiamo portato appalti, lavoro e profitti a molte imprese italiane. E abbiamo restituito prestigio e autorevolezza all’Italia in campo internazionale, se permettete, con un premier che è il più esperto e quindi, anche a seguito di questo, tra i più considerati e influenti nei vertici mondiali»
[Silvio Berlusconi | messaggio ai promotori dell libertà | 27-11-10]
«Diplomatici americani a Roma riportano nel 2009 come i loro contatti italiani descrivano il rapporto tra Berlusconi e Putin come ‘straordinariamente stretto’. Secondo il documento, diffuso dal New York Times (in realtà diffuso da WikiLeaks), il rapporto includeva ‘generosi regali’, lucrosi contratti in campo energetico e un ‘oscuro intermediario italiano che parla russo”. Secondo i diplomatici Usa Berlusconi appariva sempre più come “il portavoce di Putin” in Europa. “Incapace, vanitoso e inefficace come leader europeo moderno”: questo il giudizio dell’incaricata d’affari americana a Roma Elizabeth Dibble sul presidente del Consiglio Silvio Berlusconi»
[RaiNew24 28-11-10]

