
«Sono sorpresa e anche un po’ indignata non tanto dall’ordinanza del sindaco Domenici quanto dalle prese di posizione, dalle reazioni a catena cui abbiamo assistito in questi giorni. Non è emersa con chiarezza la differenza fra la cultura del centrodestra e quella del centrosinistra in merito ai temi della sicurezza, dell’ordine e della pulizia nelle nostre città.
Credo che dobbiamo liberare le nostre città dai lavavetri, dagli abusivi, ma dobbiamo liberare anche gli abusivi e i lavavetri dal racket e soprattutto dobbiamo interrogarci su dove vanno e cosa fanno queste persone quando non sono più nelle nostre strade. Una ordinanza che viene assunta dopo tanti anni senza che sia stata svolta un’opera umanitaria nei confronti di queste persone, insospettisce sulla cultura della sicurezza e della solidarietà del centrosinistra. Credo che il sindaco di centrosinistra e del Partito Democratico debba innanzitutto chiedere a chi lava i vetri come si chiama, da dove viene, dove abita, cosa fa dei soldi che raccoglie, perché noi potremo anche toglierlo dalla nostra vista ma non l’avremo liberato e non gli avremo restituito la dignità»
[Rosy Bindi. L'Unità 30/08/07]





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