Almeno decenti

Massimo D'Alema

«Caro lettore berlusconiano, per il quale acquistare un appartamento senza denunciare l’intera cifra non rappresenta questo gran delitto, perché così fan tutti. L’accusa su cui è saltato Scajola non è di aver comprato in nero un ammezzato con vista sul Colosseo e sui cucinini di Raoul Bova e Lori Del Santo, ma di esserselo fatto comprare in nero da qualcun altro, per inciso da un tizio che traffica con gli appalti pubblici. Riesce a cogliere la differenza? E, nel caso, potrebbe spiegarla al condirettore de «Il Giornale» che l’altra sera a Ballarò metteva sullo stesso piano il regalino miliardario a un ministro della Repubblica con l’affitto a equo canone di D’Alema?

Ed eccomi a lei, lettore dalemiano che giustifica il linguaggio e le argomentazioni da trivio del suo notabile preferito con il disagio che qualunque animale a sangue caldo proverebbe davanti all’imperturbabile Sallusti, il vice di Feltri con ghiaccio. Ma il contatto con un iceberg può far perdere il controllo della barca a dei timonieri comuni come noi, non al Grande Skipper in persona. I politici sono pagati per essere migliori dei cittadini che li votano e dei giornalisti che li intervistano. Almeno in pubblico (in privato, sentite certe intercettazioni, ci abbiamo rinunciato).»
[Massimo Gramellini | La Stampa 06-05-10]

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