In un Paese nel quale la mediocrità morale del mondo del calcio (e non solo) regna sovrana, c’è un ex calciatore che dopo aver vinto con la Juventus 6 scudetti, 1 Champions League, 1 Supercoppa Europea, 1 Coppa Intercontinentale e 3 Supercoppe Italiane… (oltre a leggere Goethe durante i ritiri!), ha tentato il suicidio, buttandosi dal tetto del palazzo della sede juventina con un rosario tra le mani, a causa di una depressione dovuta in parte anche alla paura di non essere all’altezza del ruolo di nuovo team manager della Juventus e alla nostalgia del campo di calcio.
Viva l’Italia.


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