
I soliti comunisti, che stanno chiedendo (da tre anni) il ritiro immediato delle truppe italiane dall’Iraq, non sono i soli ad essere stati ignorati.
«Il Sinacc, Sindacato Nazionale Carabinieri in congedo, per la Uilp, unitamente al Giornale dei Carabinieri e Radio Sicurezza, esprime il proprio dolore per l’ennesimo attentato di Nassirya in cui hanno perso la vita due sottufficiali dei Carabinieri ed un ufficiale dell’Esercito, mentre un altro sottufficiale dei Carabinieri è in gravissime condizioni.
Nel contempo il sindacato e il Giornale non possono esimersi dall’esprimere rabbia per la prevedibilità di tale attentato già denunciato all’indomani dell’eccidio di Nassirya del 12.11.2003.
Da anni tutta la redazione ed il sindacato denunciano l’inadeguatezza e l’inopportunità della presenza militare italiana in Iraq essendo il Paese ormai allo sbando e alle soglie di una guerra civile.
A questo punto, quindi, il Giornale dei Carabinieri chiede, nuovamente, con forza l’immediato ritiro delle truppe italiane.»
[Primo comunicato stampa (dopo l'ennesimo attentato di Nassiriya) de Il Giornale dei Carabinieri]
«Dopo l’ennesimo attentato terroristico contro i soldati italiani in Iraq, il Sinacc Sindacato Nazionale Carabinieri in congedo per la Uilp, unitamente al Giornale dei Carabinieri, esprime ancora una volta la propria solidarietà alle famiglie delle vittime.
Nel contempo, chiede il ritiro immediato delle nostre truppe, così come fece la Spagna di Zapatero all’indomani delle elezioni.
In queste ore, il Giornale dei Carabinieri è in contatto con tutte le forze della coalizione di centrosinistra per chiedere il rispetto del programma dell’Unione nel quale è previsto il ritiro del contingente italiano da Nassirya.
Ancora una volta si è visto il sangue dei nostri soldati scorrere per imporre la pace a un popolo in una guerra voluta da altri.
Confermiamo, nuovamente, che è necessario continuare a proteggere i nostri soldati fino a quando saranno in territorio straniero, ma che è fondamentale farli immediatamente rientrare in Italia».
[Secondo comunicato stampa (dopo l'ennesimo attentato di Nassiriya) de Il Giornale dei Carabinieri]
«Dopo l’ennesimo attentato terroristico contro i soldati italiani in Iraq, il Giornale dei Carabinieri, sottolinea ancora una volta la necessità di un ritiro immediato del Contingente italiano.
Non è più possibile lasciare le nostre truppe in un Paese lacerato dalla guerra civile e nel quale, i soldati stranieri vengono visti come invasori.
Andarsene ora dall’Iraq non equivale ad una sconfitta o ad un disonore. La Spagna di Zapatero avviò il ritiro delle truppe in una settimana, il governo Berlusconi aveva preventivato di lasciare l’Iraq a dicembre; ora il Giornale dei carabinieri chiede al futuro governo di centrosinistra di rispettare il programma elettorale ed avviare nel più breve tempo possibile il rientro dei nostri soldati.
L’Italia ha già pagato un prezzo molto alto per imporre la pace a un popolo in una guerra voluta da altri».
[Terzo comunicato stampa (dopo l'ennesimo attentato di Nassiriya) de Il Giornale dei Carabinieri]


Toc! Toc!
Chi è che bussa alla mia porta?
“Sono La Guerra,
porto in dote La Morte
e vengo a riportarvi indietro una manciata di soldatini di stagno,
ci stavo giocando, si sono rotti.”
Ma è terribile!!!
Come è potuto succedere!
I nostri Eroi!
“Sono La Guerra,
vetusta meretrice,
non faccio distinzione fra militare e civile,
ne distinguo classe sociale.”
Ma i nostri soldati erano impegnati
in missione di Pace!
“La Pace?
io sono La Guerra.
Guerra e Pace stanno accanto al massimo in un romanzo russo.
Quando ci sono Io non c’è spazio per Lei.
Qui in Iraq poi,
quella fottuta non si è più fatta vedere,
se non nei televisori dei caffè di Baghdad
che rimandavano quelle vostre stupide manifestazioni
nelle quali sfilate con quella ridicola bandiera,
l’unica che non sono riuscita a intingere nel sangue.”
Ma i nostri valorosi combattenti!
insomma anche il presidente Ciampi ha parlato di “immenso dolore”!
“Sono la Morte
e adesso
mi spiego un poco.
Ero qui anche ieri,
ho bussato più volte alla vostra porta.
Tenevo in braccio una madre coi suoi figlioletti
uccisi come cani dinnanzi ad un checkpoint americano.
Ho bussato ma non mi avete sentito.
Ero qui anche il giorno prima,
con i resti umani di quella che era una festa di nozze
bombardata per errore dalle vostre bombe intelligenti.
Ho picchiato sui vostri usci con ogni singolo frammento d’ossa,
non mi avete dato retta
vi ho sentito invece accapigliarvi per il rincaro del petrolio;
anche questo merito mio.
Ero qui anche il giorno precedente,
e quello prima ancora, qui dinnanzi alle vostre case sin da quel fatidico 18 marzo 2003,
ho condotto lo scuolabus saltato su una mina destinata ai convogli dei vostri alleati,
ho fatti acquisti in un mercato poco prima fosse vittima dell’ennesimo bombardamento errato,
vi ho portato da vedere i corpi decapitati dalla vostra intelligence,
da saggiare le anime dei torturati a morte delle vostre Abu Ghraib.
Ogni volta ho bussato,
e ogni volta avete finto di non sentirmi,
sino ad Oggi.
Ora devo andare, sapete ho tutte queste teste da mozzare,
questi corpi da spolpare, queste membra da amputare…
Sono Grata ai governi occidentali per tutto il lavoro che ultimamente mi hanno fornito,
però
forse,
non pensate che meriti un pò di riposo?
Mi mandate in vacanza?
Mi piacerebbe tanto villeggiare a Tehran…
sto iniziando a studiare il persiano…”
…to be continued…
(purtroppo)
http://guerrillaradio.iobloggo.com/archive.php?eid=1334
vik alias guerrilla radio