Pubblicato il 13 Agosto 2008
in Cronaca.
«Famiglia Cristiana si augura che “non sia vero il sospetto” che in Italia stia rinascendo il fascismo “sotto altre forme”. Così, in un editoriale firmato da Beppe del Colle, il settimanale cattolico torna all’attacco del governo Berlusconi citando un rapporto dell’organizzazione Esprit».
[Corriere della Sera 13-08-08]
Basta poco per essere subito bollati come cattocomunisti. 
Pubblicato il 4 Agosto 2008
in Cronaca.

«Non filmare i figli in piscina! A Trento ti prendono per un pedofilo. Non darti appuntamento con gli amici in un giardino pubblico la sera! A Novara ti considerano un malintenzionato. Non berti una birra all’aperto! A Brescia passi per un ubriacone. Non fumare nei parchi-giochi! A Verona dicono che non sta bene. Non fare il bagno a Sorrento e non raccogliere cozze a Napoli! In Campania il mare di oggi è infido come le strade di ieri. Non avvicinarti alla caletta più bella dell’Asinara! Solo le vacche possono passeggiarci e lasciare enormi souvenir. Non denudarti nelle spiagge dei nudisti! A Ravenna, sul Garda e sull’Adda, come a Palazzo Chigi, ritengono che un capezzolo possa provocare turbamenti (evidentemente, non guardano la Tv). E’ l’estate del divieto a go-go. Tutto ciò che si vorrebbe fare costa caro, e il resto è vietato».
[Beppe Severgnini. Corriere della Sera 04/08/08]
In sintesi: proibiamo tutto perché non riusciamo ad impedire qualcosa.
Come disse Samuel Langhorne Clemens (Mark Twain):
«Adamo era semplicemente un essere umano e questo spiega tutto. Non voleva la mela per amore della mela. La voleva soltanto perché era proibita. Lo sbaglio fu di non proibirgli il serpente, perché allora avrebbe mangiato il serpente».
Ad esempio: vietato leggere libri, vietato studiare la Costituzione della Repubblica Italiana… vietato pagare le tasse… no, forse questo sarebbe uno dei rari divieti rispettati. 
Pubblicato il 11 Luglio 2008
in Cronaca.

«Ho adorato la testata di Zidane a Materazzi, credo che anch’io avrei fatto lo stesso. E me la sono presa con quelli che lo hanno criticato»
[Ingrid Betancourt. Corriere della Sera 10/08/07]
Pubblicato il 10 Luglio 2008
in Cronaca.

«Sono felicemente casta da quando non ho più un legame sentimentale. La castità proprio non mi pesa. Sarò antica, ma mio figlio deve essere certo che sua madre ha avuto solo suo padre al fianco, e poi basta. Non mi piacciono le famiglie allargate. Come potrei portarmi in casa un uomo, e poi farlo trovare lì, tra il caffè e la brioche del mattino? L’idea che una donna senza un uomo sia un’insoddisfatta è una baggianata: io sono soddisfatta del mio essere madre, imprenditrice e politica. Di questi tempi un po’ di castità farebbe bene a tutti…»
[Daniela Santanchè. Corriere della Sera. 10/07/08]