Pubblicato il 8 Luglio 2008
in Cultura.

«In questi ultimi tempi la maggior parte degli artisti di grande successo stanno ottenendo ottimi risultati proponendo musica vecchio stile, vedi il caso di Amy Winehouse o di Michael Bublé. Cosa accade, forse che non c’è futuro per il rock?»
[Intervista a Björk. La Repubblica 07/08/08]
Come se Winehouse e Bublé facessero musica rock.
Ovviamente solita risposta che sento ripetere da sempre («…il rock è morto da tempo»).
Se il Rock è morto allora avvisatelo, perché lui non lo sà e continua a vivere. 
Pubblicato il 7 Giugno 2008
in Cultura.

«Mi sento come un inquilino abusivo. Sono rimasto senza amici. Erano tutti più giovani di me e se ne sono andati prima di me, Gassman, Fellini, Zapponi, Lapegna, Tognazzi, Mastroianni, Sordi, Manfredi. Non so più con chi parlare…»
Dopo lo sfratto, mi piace pensare che sia tornato a parlare tra amici. 
Pubblicato il 23 Marzo 2007
in Cultura.

«Studio rivela: i ragazzi con Qi alto non riescono ad adattarsi alla società ed esprimono il loro disagio con una musica provocatoria.
I giovani più intelligenti amano il metal “Faticano ad inserirsi e si sfogano così”
La ricerca dell’università di Warwick inverte lo stereotipo dello studente modello che legge molti libri e ascolta composizioni classiche»
[La Repubblica 21/03/07]
Ai tempi della mia adolescenza, come al solito ero in controtendenza (non solo per il QI :mrgreen:): mentre i miei coetanei venivano su con pane, Iron e Metallica, facendosi crescere il Mocio Vileda in testa, io ero nella Corte del Re Cremisi.
Oggi le cose non sono poi tanto cambiate. A tal proposito, a tutti i cultori del rock progressivo, consiglio il recente Sola Scriptura, un concept album incentrato su Martin Lutero. Non dico altro, sia per non rovinare la sorpresa musicale a chi avrà l’ardire di tentare l’ascolto, sia perché non aggiungerei nulla di più alle già infinite recensioni disponibili sul web, e poi non sarei imparziale considerato che Neal Morse è uno dei miei amori musicali. 
Pubblicato il 20 Marzo 2007
in Cultura.

«Il pensiero debole come possibilità di un’utopia politica è del resto il senso del recente Ecce comu, che Vattimo ha pubblicato da Fazi. Che cosa ne pensa un filosofo della scienza come Giulio Giorello? “Accetterei una riqualificazione che ha fatto egli stesso, in un convegno a Londra con molti filosofi neoempiristi, quando ha parlato di slimmer philosophy, filosofia snella. In questo mi sento molto vicino. Apprezzo il suo liberarsi della metafisica, anzi direi del grasso superfluo. Filosofia snella, liberazione dal simbolico (nel senso del peso delle tradizioni) e del simbolico, nel senso del linguaggio che parliamo”. Con un problema, però: “Che poi tutto questo c’entri in qualche modo con il suo cattocomunismo, lo escludo. Ma voglio rileggermi Ecce comu. L’ho qui, sulla scrivania”».
[La Stampa 20/03/07]
Liquidare tout court la metafisica come grasso superfluo è quanto mai azzardato, soprattutto quando va di moda l’anoressia filosofica. In questi casi il grasso superfluo può salvare l’esistenza. 
Pubblicato il 13 Settembre 2006
in Cultura.
«Non lo dice la parola stessa? Gli animali hanno l’anima. Ne è convinto un italiano su due. Con tanti saluti ai pensatori che, da Aristotele a Kant, sostennero il contrario. Bella figura, i grandi filosofi, sconfitti dalla vox populi proprio alla vigilia del Festival Filosofia di Modena. Che quest’anno, volendo occuparsi di Umanità, ha buttato uno sguardo anche al suo reciproco, l’animalità, o almeno all’idea che noi esseri pensanti ce ne siamo fatta; e ha commissionato all’Istituto Piepoli un’indagine sull’opinione che abbiamo dei nostri coinquilini terrestri».
[La Repubblica, 12/09/06]
La vox populi, prima di salutare i grandi pensatori, dovrebbe domandarsi che cos’è l’anima. Poi ne riparliamo. 