«Quando sono in vacanza non spengo mai l’iPhone e l’iPad. Non è possibile oggi immaginare l’attività di un manager senza questi dispositivi».
[Nicola Romito, vice direttore generale Banca Monte dei Paschi | Il Sole24Ore 24-08-10]
Archive for the 'Società' Category
«Di per sé (l’omosessualità, n.d.a) é una situazione di vergogna e di scandalo per ogni fedele e ogni essere umano»
[Giacomo Babini, vescovo di Grosseto | UAAR 07-08-10]
Ecco cosa da un senso alle manifestazioni come il Gay Pride, le quali di per sé dovrebbero essere pleonastiche.
«Mussolini sbagliò ad allearsi con Hitler, ma bisogna anche riconoscere che la sua dittatura fu una cosa all’ acqua di rose. Durante il ventennio sarebbero state eseguite appena 30 condanne a morte, a dispetto delle 600 al giorno che avvengono in Iran oggi o in Cina o Corea e delle quali pochi parlano»
[ibidem]
Come se la qualità dittatoriale si misurasse col numero di condanne a morte (documentate).
«I fratelli maggiori, come li chiamano, (gli ebrei, n.d.a.) credono sempre di essere la nazione privilegiata e vivono di rendita, sono quelli che sono, pensano di essere l’ aristocrazia del mondo»
[ibidem]
Per un attimo ho pensato che stesse parlando del Vaticano.
Via alla filippica.
«L’utilizzazione dell’embrione umano riceve un giudizio completamente negativo non solo dalla morale cattolica ma di chiunque rispetti l’individuo umano, la persona umana»
[Elio Sgreccia, presidente emerito della Pontificia Accademia per la Vita | Corriere della Sera 31-07-10]
Chiunque non sia allineato sappia quindi di non avere alcun rispetto per la vita umana, con buona pace di epistemologi e ricercatori scientifici.
«Per quanto si siano fatti sforzi per negarlo, la scienza rimane ferma nel dire che l’embrione è un essere umano in cammino».
[ibidem]
Balla colossale. La definizione scientifica di embrione varia a seconda degli organismi considerati appartenenti al regno animale o vegetale; quindi, è completamente svincolata dal concetto di specie umana.
«Dal punto di vista dei risultati, da molte parti e da tempo si è rilevato che non conseguono i risultati attesi, perché le cellule staminali sono inclinate a riprodurre un soggetto, un individuo, non altre cellule».
[ibidem]
Altra balla colossale. L’emerito esperto sta parlando (probabilmente a sua insaputa) di un tipo specifico di cellula staminale, quella totipotente, una dei quattro macro-tipi.
I risultati ci sono, ampiamente documentati; forse molti non sono soddisfacenti per la mancanza di fondi derivante anche da paraocchi ideologici?
«In ogni caso, anche qualora per assurdo ci fosse un esito positivo, moralmente rimane delitto».
[ibidem]
E far nascere un bambino sano curando direttamente il feto malformato cos’è? Eugenetica, si dirà. Né più né meno della selezione di una morale dominate.
«Una sera d’estate, nell’unico ristorante di Agrigento affacciato sulla valle dei Templi irrompe la tipica famigliola italiana. La suocera, che incede elegantissima in testa al gruppo, dispensando a destra e a manca sguardi di sufficienza. La figlia, un po’ meno elegante ma altrettanto supponente. Due bambini griffati e coi capelli intrisi di gel che slalomeggiano fra i tavoli urlando. Chiude la fila il loro papà: esibisce una protuberanza all’orecchio a forma di telefonino. Sono in cinque, ma puntano diritti verso il tavolo con dieci coperti.
I bambini cominciano a litigare per l’assegnazione dei posti. Reclamano patatine e ketchup, poi si alzano. Il più piccolo esce dal ristorante, la cameriera lo acciuffa e lo riporta dalla madre, che nemmeno ringrazia. Il più grande riprende lo slalom fra i tavoli e cerca di afferrare le borsette delle signore, nel totale disinteresse dei suoi familiari. Solo quando il più piccolo si avvicina al carrello dei formaggi e tenta di asportare due formelle, il maître e la cameriera si permettono di interrompere la conversazione dei genitori, facendo presente che un carrello pieno di coltelli appuntiti potrebbe essere pericoloso per il tesoruccio caro. “Ma insomma, sono solo dei bambini”, lo zittisce villanamente la madre. La moglie del lettore che ci ha raccontato l’episodio commenta a mezza voce: “Con questa educazione, chissà come cresceranno”. Allora il maître le insuffla all’orecchio: “Purtroppo come il padre, signora: faranno anche loro i parlamentari”».
[Massimo Gramellini | La Stampa 29-07-10]
Se quella sopra descritta è la tipica famigliola italiana, il tipico parlamentare è l’ineludibile conseguenza che si merita. Dispiace solo per la famiglia atipica.

