Pubblicato il 16 Luglio 2008
in Società.
«Da una parte sono doverosi sentimenti di partecipazione al dolore, di rispetto per una situazione di grandissima sofferenza. Ma non possiamo tacere che si tratta di un momento delicato, difficile, drammatico: se si dovesse procedere a una consumazione di una vita per sentenza. Togliere idratazione e nutrimento nel caso specifico è come togliere da mangiare e da bere a una persona che ne ha bisogno, come ne ha bisogno ognuno di noi. Si tratta dunque di un momento di forte preoccupazione, che deve far preoccupare e riflettere seriamente tutti noi e tutte le persone di buona volontà. Qui non si tratta di una consumazione di una vita, ma di fare in modo che la natura riprenda il suo corso che è stato interrotto».
[Angelo Bagnasco, Presidente CEI. RaiNew24 15/07/08]
«L’interruzione di procedure mediche dolorose, pericolose, straordinarie o sproporzionate rispetto ai risultati ottenuti, può essere legittima. In tal caso si ha la rinuncia all’accanimento terapeutico. Non si vuole così procurare la morte: si accetta di non poterla impedire. Le decisioni devono essere prese dal paziente, se ne ha la competenza e la capacità, o altrimenti da coloro che ne hanno legalmente il diritto, rispettando sempre la ragionevole volontà e gli interessi legittimi del paziente».
[Dal "Compendio del Catechismo della Chiesa cattolica" di Joseph Ratzinger, 28 giugno 2005. La Repubblica 16/07/08]
Pubblicato il 22 Giugno 2008
in Società.

«Solo i puri, coloro che non sono macchiati dal peccato possono ricevere l’ostia consacrata (…)»
[Papa Benedetto XVI. La Repubblica 22/06/08]
Pubblicato il 18 Ottobre 2007
in Società.

«Inaccettabile il relativismo dei valori che emerge dalla sentenza della Cassazione sul caso Eluana. (…) Accettare, pure nel vuoto legislativo, una tale posizione significa orientare fatalmente il legislatore verso l’eutanasia»
[Osservatore Romano. RaiNews24 17/10/07]
Adesso anche le sentente della Corte di Cassazione devono essere ad immagine e somiglianza di Dio, ovviamente quello certificato dal Vaticano.
«L’Osservatore Romano aggiunge poi che “attribuire a ognuno una potestà indeterminata sulla propria esistenza avrebbe delle conseguenze facilmente immaginabili, anche solo ragionando dal punto di vista etico“. (…)
Il quotidiano ricorda poi le parole pronunciate ieri da monsignor Giuseppe Betori: “La vita va difesa in ogni suo momento” poiché “sulla vita stessa, e sulla sua interruzione, nessun uomo ha alcuna signoria“».
[Osservatore Romano. RaiNews24 17/10/07]
Quindi nessun uomo è padrone della propria vita? Nessun uomo può autodeterminare la propria esistenza? Niente libero arbitrio? Effettivamente l’uomo nasce schiavo… ma vivere e morire da uomo libero (di scegliere) può essere un bel riscatto… da pagare non certamente al Vaticano. 
Pubblicato il 28 Settembre 2007
in Società.

«(…)e se Internet, per caso, fosse ‘peggio’ della televisione, in termini di persuasione occulta e manipolazione dei cervelli?»
[Alessandro Gilioli, citando il libro in pubblicazione di Paolo Landi "Impigliati nella Rete". L'Espresso 27/09/07]
Ammesso sia vero, la differenza (soprattutto in Italia) è che Internet permette di scegliersi (almeno per il momento, più o meno consapevolmente) i manipolatori di cervelli preferiti.
«”La Rete è il modello di comunicazione ideale per una generazione che ha tempi di consumo rapidi e non gradisce altre forme espressive in cui i contenuti non siano sintetici e sincopati”, accusa Landi. Il cui riferimento è, evidentemente, al fatto che il linguaggio con cui si comunica sul Web (dagli Instant messages agli stessi blog, fino ai videoclip) ha come caratteristica fondante l’estrema brevità. I famosi tre minuti oltre i quali si cambia canale in tivù, sono diventati quattro righe di ‘post’ o cinque secondi di videoclip oltre i quali si cambia sito. Con la conseguenza che la Rete rischia di premiare i messaggi meno articolati. Oltre che, naturalmente, i più ‘divertenti’: al Web ci si avvicina come mezzo più di entertainment che di informazione, quindi non è strano che ad aver successo sia un comico, proprio come su YouTube i video più popolari sono quelli che fanno ridere. Ma è sul mix di assertività e rozzezza che insiste Landi: “Come Hillary, costretta a usare nel suo messaggio in Rete un linguaggio a prova d’idiota, anche Beppe Grillo ricorre a concetti molto basici per farsi capire dal popolo dei blog. A molti può sembrare una grande novità in politica usare la parola ‘Vaffanculo’, ma è la parola magica che tutti capiscono in un universo come la Rete che ha tempi di consumo rapidissimi. Che non azzerano la distanza tra politico e cittadino ma semmai azzerano la comunicazione di idee”»
[Alessandro Gilioli, citando il libro in pubblicazione di Paolo Landi "Impigliati nella Rete". L'Espresso 27/09/07]
Leggerò il libro solo per conoscere tutte le risposte che l’autore pensa di avere riguardo la Rete; anche se prediligo le domande, ritenendole tendenzialmente più interessanti delle risposte.
E se in Rete non esistesse il linguaggio, ma i linguaggi? E se il problema non riguardasse la Rete ma fosse degli utenti che comprendono una sola lingua? 
Pubblicato il 22 Settembre 2007
in Società.

«Ma cosa ne sa il Papa della coppia, della famiglia, del rapporto tra un uomo e una donna ed in particolare della donna? Parla di cose che non conosce, che non vive. (…)»
[Dario Fo. La Repubblica 21/09/07]
Effettivamente secondo il Cattolicesimo l’onniscienza è un’esclusiva assoluta di Dio, non del Papa.
«Qui ci si arroga il diritto di parlare, trattare di cose che non si conoscono: vale per la vita di coppia per la famiglia come per le condizioni di vita di chi è sottopagato e senza che nessuno osi replicare. (…)»
[Dario Fo. La Repubblica 21/09/07]
Eviterei di metterla troppo sul personale: arrogarsi il diritto di parlare di cose che non si conoscono è un antico vizio di tutte le religioni, mica solo del Papa.
«Se ci fosse la Politica e non fosse debole, direbbe al Papa ‘fermati’ non puoi entrare a piedi giunti nella coscienza dei cittadini, perché non tutti sono credenti e, in uno Stato di diritto e laico, non è permesso a nessuno di violare la privacy fino ad entrare in casa altrui»
[Dario Fo. La Repubblica 21/09/07]
Al momento la politica italiana è impegnata con un comico. Si prega di contattare il call-center. 