«L’eccesso di tecnologia ( tipo un telefonino in mano ad un bambino delle elementari che fotografa la maestra appisolata
) abbinato alla carenza di autorità sta producendo una genia di sfrenati spioni. Nessuno può più sentirsi tranquillo in nessun posto: un clic di tuo figlio e finisci immortalato su Facebook mentre saccheggi in mutande il frigo di casa»
[Massimo Gramellini | La Stampa 12-01-11]
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«… in una scuola di Torino va in scena il classico spettacolo di Natale alla presenza delle famiglie. Ogni bambino sale sul palco ed esprime un desiderio per l’anno nuovo. Il primo dice: “Vorrei essere più bravo coi nonni”. Il secondo: “Vorrei un certo videogioco”. Il terzo: “Vorrei ci fosse ancora il lavoro per mamma e papà”. Nella sala scende il gelo, la realtà è una pasta abrasiva e certe cose non si confessano neanche in tv. Un amico presente alla scena commenta: è un mondo al contrario, quello in cui sono i figli a desiderare un posto per i genitori, ma forse l’unica speranza che resta, a questo mondo, è proprio un bambino che al futuro non chiede un giocattolo ma un lavoro per mamma e papà».
[Massimo Gramellini | La Stampa 23-12-10]
«Non è vero che italiani come Bearzot non ne nascono più. È vero invece che nascono quasi sempre negli stessi posti: vicino a un confine. Là dove dell’italianità, evidentemente, arrivano solo gli effluvi e non le pestilenze. Italiani di confine erano i piemontesi Cavour e Gobetti, il trentino De Gasperi e – per rimanere nel paradiso ristretto dei commissari tecnici campioni del mondo – l’alpino torinese Vittorio Pozzo. Dell’italiano di confine, Enzo Bearzot da Aiello del Friuli aveva tutte le caratteristiche, a cominciare dal cattivo carattere che è tipico, diceva Montanelli, di chi un carattere ce l’ha».
[Massimo Gramellini | La Stampa 22-12-10]
«È blasfemo che milioni di persone muoiano ogni anno in Africa di AIDS anche perché la Chiesa condanna l’uso del preservativo. Il condom a quanto pare è contro gli insegnamenti di Cristo. Anche se Cristo non ne ha mai parlato, se non per lamentarsi del fatto che si rompono facilmente durante il sesso anale»
[Daniele Luttazzi]
Fortunatamente dopo 2000 anni alcune cose sono cambiate.
Quello che invece continua a non cambiare è l’ignoranza menefreghista italiota.
