«Come faccio a spiegare ad un bambino tifoso, anzi amante del calcio, del vostro sciopero, bambino a cui spesso si deve dire no anche per una semplice bustina di figurine?»
[Aurora Luongo, educatrice precaria/disoccupata | RainNews24 12-09-10]
E’ molto semplice: si spiega al bambino che lo spirito e la poesia del calcio non stanno in una bustina di figurine, non stanno in televisione o negli stadi… si nascondono nell’improvvisare un pallone con carta e stracci, nel giocare a piedi nudi in spiaggia, nei deserti africani, nelle favelas brasiliane, nel sentirsi campioni del mondo dopo aver vinto una partitella con gli amici al campetto vicino casa… in ogni bambino i cui sogni non sono ancora stati sfrattati da ricchezza e notorietà.
Se però i genitori sono degli invasati, tutto ciò diventa molto più difficile.

