«Domenica ci sarà una finale mondiale in cui un terzo dell’Italia di Marcello Lippi è in carico alla Juve di Moggi e Giraudo. Lì si vedranno le positività di una società come la Juve che è sempre stata prima anche tra le giovanili, c’è una storia Juve che è anche merito di Moggi e Giraudo»
[Paolo Trofino, avvocato di Moggi e Giraudo, al processo Calciopoli, 7 luglio 2006]
Giraudo: «Luciano, quando stavi con Marcello (Lippi, ndr), lui ti parlava di figa, di pesca, di barche, di cose. Questa gente invece è concentrata sul lavoro: Fabio (Capello, ndr) è concentrato sulla sua famiglia e sul lavoro, c’è una passione, è innamorato dei giovani… Ma appassionati veri… E io ti dico un’altra cosa: Marcello non va da nessuna parte, non arriva neanche ai Mondiali.»
Moggi: «Comunque un malore può farti cade’… Comunque ti dico una cosa: si sta raccomandando come un cane. Madonna, m’ha telefonato…»
Giraudo: «Perché ha paura adesso»
Moggi: «Ha paura»
Giraudo: «Luciano, io ti dico cosa succede a lui: lui nel giro di dieci mesi ha dieci giocatori importanti contro. Non vogliono più andare in Nazionale, ha la stampa tutta contro. Non c’è storia, non ci ha proprio carattere lui per fare quel mestiere. Tutti contro, guarda!»
Moggi: «No, poi vuole fare le invenzioni, e via…»
Giraudo: «Poi (la Nazionale, ndr) mica è un club, sai»
Moggi: «Ma lui è sempre stato così, non è che cambia adesso. Comunque, affari suoi. Io non so»
[Moggi e Giraudo parlano di Marcello Lippi, intercettati dalla Procura di Torino il 23 agosto 2004]