Due balle, due misure

Silvio Berlusconi

«Tra i due (il ministro Visco e il generale Speciale della Guardia di Finanza, ndr), uno se ne deve andare perché ha mentito. E noi difenderemo Speciale, perché vi pare possibile che un generale possa dire il falso mentre parla sotto giuramento di fronte a un magistrato? E’ inaccettabile che Visco menta in modo così spudorato. Mentire non è consentito. Pensate a che sarebbe successo se qualcuno dei miei avesse fatto una cosa simile…».
[Silvio Berlusconi, La Stampa, 25 maggio 2007]

Cosa sarebbe successo è presto detto: sarebbe stato condannato e poi amnistiato. :mrgreen:

«Ritiene il Collegio che le dichiarazioni dell’imputato Berlusconi Silvio (sulla sua iscrizione alla loggia P2, ndr) non rispondano a verità (…), smentite dalle risultanze della commissione Anselmi e dalle stesse dichiarazioni rese del prevenuto avanti al giudice istruttore di Milano, e mai contestate (…). Ne consegue quindi che il Berlusconi ha dichiarato il falso (…) con dichiarazioni menzognere e (…) compiutamente realizzato gli estremi obiettivi e subiettivi del delitto di falsa testimonianza (…). Il reato va dichiarato estinto per intervenuta amnistia»
[Corte d'appello di Venezia, 22 ottobre 1990]

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