«Il giudizio di sedici agenzie di spionaggio americane è senza appello. La guerra in Iraq ha accresciuto la sfida del terrorismo diventando la prima fonte di reclutamento, ha dato nuove motivazioni agli estremisti e creato una nuova generazione di jihadisti in grado di riprodursi così rapidamente da rendere inefficace la risposta occidentale.
…
L’intelligence segnala che il conflitto iracheno si è trasformato in una palestra dove i mujaheddin non solo elaborano nuove tecniche ma le esportano con conseguenze disastrose. E’ il caso dell’Afghanistan dove i talebani si sono riorganizzati lanciando attacchi simili a quelli che avvengono in Iraq».
[RaiNews24 25/09/06]
«”Sono davvero risentita del fatto che abbiamo ingannato il popolo americano a causa delle informazioni sbagliate di intelligence relative alle armi di distruzioni di massa di Saddam Hussein”, ha detto il segretario di stato Condoleezza Rice, nel corso dell’intervista rilasciata a Cbs. “Ma sicuramente farei lo stesso ancora»
[APcom 25/09/06]
Che abbiano ingannato il popolo americano (e non solo quello americano) non ci sono dubbi
, ma non a causa delle errate informazioni d’intelligence (vedasi il rapporto CIA del 2001 nel quale già si dimostrava che Saddam Hussein non aveva armi di distruzioni di massa).
La domanda è: il popolo americano rifarebbe la stessa cosa? rivoterebbe Bush col senno di poi, sapendo inoltre che in Iraq e Afghanistan sarebbero morti più americani che nell’attentato del 11 Settembre 2001?


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