Elite di merda

Renato Brunetta

«Ci sono “élite di merda che vivono di rendita” e tramano contro il governo e dunque contro il popolo sovrano. Così, in sintesi, ha detto ieri il ministro Brunetta, entusiasmando una platea amica e disgustando una volta di più l’altra metà degli italiani, si suppone in rappresentanza delle élite di merda.

Brunetta è il classico fanatico: uno che quando parla gli saltano uno dopo l’altro i freni inibitori, e gli esce fumo dalle orecchie. In quanto tale, in una fase così aspra dello scontro politico, ascoltarlo aiuta a mettere a fuoco almeno alcuni dei sentimenti profondi che muovono questa maggioranza. A partire dal fascismo, l’odio per le élite (vedi il complotto demo-pluto-giudo-massonico) è un classico del populismo autoritario. Ricchi malvagi, gelosi dei loro privilegi, tramano nell’ombra per contrastare l’avvento luminoso di una nuova era.

(…)

In questo Brunetta (come parecchi ex socialisti, ahimè) è il berlusconiano perfetto: pur di non dubitare di se stesso, attribuisce ogni problema alla malvagità del Nemico. Urgerebbe un analista se anche gli psicanalisti non fossero, come è ovvio, una élite di merda.»
[Michele Serra. La Repubblica 20-09-09]

«Nessun pentimento e, tantomeno le scuse. Il ministro Renato Brunetta torna sulle sue pesanti affermazioni di ieri a proposito della “sinistra golpista” che deve andare “a morire ammazzata”: “Non sono un ipocrita, non mi scuso per i toni che ho usato: se i giornalini o i giornaloni si attaccano a una battuta ironica fatta in romanesco facciano pure, nel merito di quello che ho detto non ho ricevuto nessuna obiezione”»
[La Repubblica 20-09-09]

Per ricevere obiezioni nel merito bisogna dire nomi e cognomi: “sinistra golpista” o “elite di merda” sono classiche categorie populiste che, all’occorrenza, possono essere usate per ghettizzare chiunque non sia allineato al Brunetta-pensiero. :mrgreen:

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