
«Le cose successe in Sicilia sono il frutto della cattiva Italia, della nostra cattiva coscienza, a partire della politica, ma collettiva».
[Renato Brunetta. Corriere della Sera 04-10-09]
Tutte balle.
Esistono persone che fanno il proprio dovere e persone che ottengono soldi e potere sulle spalle dei malcapitati di turno. Uno Stato incapace di identificare tutti i singoli responsabili con tanto di nomi e cognomi (vedasi L’Aquila come esempio più recente) non può definirsi tale, tuttalpiù Repubblica delle Banane.
Ma poi perché additare una fantomatica politica collettiva per il disastro accaduto in Sicilia, quando da 13 anni la Regione è amministrata dalla stessa parte politica? Come al solito buttiamo tutti dentro la centrifuga mediatica nella quale tutti sono colpevoli e poi non lo è nessuno? No perché… proprio 13 anni fa qualcuno aveva previsto il futuro.


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