
«La studentessa aristofreak di Paris VIII Anne Besancenot, ascoltatrice-tipo del seminario al Théatre de La Villette su come “rifondare la sinistra francese”, aggrotta le sopracciglia una volta: quando Walter Veltroni dice “la ricchezza non è affatto il nostro primo avversario. Il nostro primo avversario è la povertà”»
[La Stampa 27/08/07]
Aggrottare le sopracciglia è il minimo, per chi ha sempre inteso ricchezza e povertà come risultati di un processo dialettico fra classi sociali.
Di conseguenza – soprattutto nell’attuale sistema economico – se sconfiggi la povertà, sconfiggi anche la ricchezza: chi sia il primo avversario è completamente ininfluente.





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