La Costituzione tra sogno e realtà

«Ma allora, a mente fredda, hanno fatto bene o male le persone che l’altro giorno sono andate a fischiare Marcello Dell’Utri a Como, impedendone la conferenza con la forza del rumore?
E’ il segno di un “risveglio sociale” e di “un’Italia capace di indignarsi” (Di Pietro) oppure farlo tacere ha costituito una lesione della Costituzione – articolo 21 – e teorizzare il gesto è un atteggiamento che legittima chiunque ad andare a una pubblica manifestazione impedendo a un altro di parlare (Sofri)?»
[Alessandro Gilioli | L'Espresso 01-09-10]

Nell’Italia dei sogni la Costituzione va rispettata e fatta rispettare, sempre e comunque…

Nell’Italia reale i cittadini non possono nemmeno scegliersi i condannati (in primo e secondo grado)  per concorso esterno in associazione mafiosa da mandare in Parlamento, ai quali pagare lo stipendio. :mrgreen:

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