
«Ministeri inadempienti, archivi sempre meno accessibili, orari ridotti. Ma si può fare la storia di un Paese senza avere accesso ai documenti dello Stato? Che democrazia è? I ministeri continuano a non versare le loro carte all’Archivio Centrale dello Stato, che in teoria sarebbe un’isola felice. Persino la Presidenza della Repubblica non versa. Il Viminale, poi, è dal 1952 che non trasferisce quasi niente. Nemmeno i documenti allegati alle commissioni parlamentari Stragi, o Mitrokhin, sono stati depositati all’Archivio Centrale. Le carte della commissione sul terremoto in Irpinia, oltre 30 volumi, sono prive di indici. All’Archivio del ministero degli Esteri non arriva una carta dall’Ambasciata d’Italia a Washington né da altre rappresentanze importanti. L’archivio dei Carabinieri è quasi inaccessibile; non parliamo di quelli dei Servizi.
[...]
Ci appelliamo al governo perché prenda coscienza della gravità della situazione, prima che vengano compromessi gli studi storici in Italia».
[Piero Craveri. L'Espresso 03-03-09]
…prima che vengano compromessi gli studi storici in italia… ovvero prima che sia già accaduto.
«La prima Repubblica muore affogata nelle tangenti, la seconda esce dal sangue delle stragi, ma nessuno ricorda più nulla. Si dice che la storia è maestra, ma nessuno impara mai niente».
[Marco Travaglio da Promemoria, un libro/dvd consigliato a tutti gli appassionati di Storia... ai confini della realtà.
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