«Il processo breve è una priorità, è stato già approvato dal Senato ed è un punto che fa parte del nostro programma. Siamo convinti che con la componente finiana della maggioranza si troverà un’intesa: ma se qualcuno volesse derogare a questo patto dei 5 punti illustrato ieri, l’unica alternativa sarebbe il ricorso alle urne per ridare la parola agli elettori».
[Maurizio Gasparri. Corriere della Sera 21-08-10]
Il processo breve è una priorità perché a dicembre probabilmente la Corte Costituzionale rispedirà al mittente il legittimo impedimento.
I 5 punti:
- federalismo: per accontentare la Lega; una pseudo-riforma che non si sa ancora quanto costerà (presagi di incostituzionalità) e quindi non si è ancora in grado di valutarne i benefici nel breve e lungo termine.
- riforma fiscale, ovvero quella che si continua a millantare da 17 anni.
- piano per il sud (solito ponte sullo Stretto e pseudo-banche), per accontentare i finiani potenzialmente riassorbibili… e (più o meno involontariamente) la mafia.
- giustizia, vedere sopra…. mentre magistratura e forze dell’ordine continuano a stringere la cinghia.
- sicurezza: lotta senza tregua alla criminalità organizzata, proseguimento del dispiegamento dei militari nelle grandi città; respingimento degli immigrati illegali…. e condannati ancora in Paralmento che dovrebbero legiferare contro la criminalità.
La vera priorità: la questione morale, questa sconosciuta.


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