«Sarò il Suo incubo, altro che sogno. Con il Suo blog non avrà la possibilità, tanto facilmente, di farsi pubblicità attaccando un politico come me che non fa moralismo ma che ha sempre cercato, Le piaccia o meno, di mantenere comportamenti morali. L’etica non la si proclama con i megafoni, ma la si testimonia con la quotidianità. Ed è quello che mi sforzo di fare ogni giorno.
La mia cultura e la mia formazione religiosa mi hanno sempre fatto pensare che se facciamo qualcosa per i più deboli, allora abbiamo fatto bene per l’intera società. E non sarà certo la Sua ironia, a farmi cambiare idea. Non troverà facile, caro Grillo, né conveniente prendermi in giro. Comprendo che chi, come Lei, punta per mestiere e con successo, al sensazionalismo sia sempre alla ricerca di fatti e persone che possano pubblicizzare il suo lavoro. Ma non sarò io ad offrirLe facili occasioni. Sono e resto un moderato, convinto che alla lunga la moderazione, sul piano dei risultati, dà sempre ragione»
[Clemente Mastella, Ministro della Giustizia]
Un moderato… testimone di nozze di Francesco Campanella (un collaboratore di Bernardo Provenzano).
A proposito di sensazionalismo. ![]()


Il moralismo dei democristiani. Mastella non ha dato nessuna spiegazione per l’inclusione dei reati finanziari nell’indulto. Forse perché non ne aveva?