«Berlusconi ha aggiunto di sperare che la Finanziaria su cui è stata posta la fiducia non passi al Senato anche se “la voglia di restare al potere è forte e quindi può darsi prevalga”. Resta il fatto che “la manovra scontenta un po’ tutti” – ha aggiunto il leader di Forza Italia -. “Molti della sinistra non ne condividono i contenuti e non ha messo al centro lo sviluppo e la crescita come è necessario e non ha tagliato come era doveroso l’inefficienza e gli sprechi”».
[Corriere della Sera 29/10/06]
«”Nessuno sa quando cadrà” – ha aggiunto Fini – “ma pure Prodi sa che prima o poi cadrà e non cadrà per la rottura a sinistra, come avvenne l’altra volta, ma al centro. Prodi con la sinistra radicale ha formato un’assicurazione sulla vita: vedete che Rifondazione, Pdci,e Verdi non protestano sulla Finanziaria?”. Sulla possibile crisi di governo, l’ex ministro degli Esteri, ha detto che si tratta di un’ipotesi “reale”, perché il centro-sinistra ha “il fiato corto”. Per Fini, “lo dimostra anche il fatto che si parla di riforma della legge elettorale, che di solito si fa alla fine e non all’inizio della legislatura”».
[Corriere della Sera 29/10/06]
Secondo Berlusconi i comunisti non condividono i contenuti della finanziaria.
Secondo Fini i comunisti – non protestando sulla finanziaria – ne condividono i contenuti.
Se non altro la chiarezza dell’opposizione rispecchia quella del governo.
Secondo il conservatore Fini la riforma della legge elettorale si fa alla fine della legislatura… magari scrivendola ad hoc per tentare di conservare lo status del governo in carica.
Non può che risultarne una porcata (Calderoli docet).





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