
«Il governo Prodi cadrà sulla finanziaria e, se non si torna a votare, Forza Italia e DS devono prepararsi a dar vita alla Grande Coalizione»
[Giulio Tremonti. la Repubblica, 18 luglio 2006]
«Prodi cadrà sulla finanziaria e poi si andrà subito alle urne. Berlusconi ce l’ha promesso»
[Umberto Bossi. Corriere della sera, 2 agosto 2006]
«Il governo Prodi cadrà sulla finanziaria al Senato»
[Silvio Berlusconi. Ansa, 25 ottobre 2006]
«Al Senato, in questo momento, c’è una situazione di parità. I senatori a vita non vengono, quindi non sono decisivi. Mettendo la fiducia al Senato sulla finanziaria, nelle votazioni quotidiane Prodi non è in grado di garantire la maggioranza. Berlusconi garantisca le presenze dei suoi, e a far cadere Prodi ci penso io»
[Roberto Calderoli. il Giornale, 30 ottobre 2006]
«Il gran capo sta lavorando al gran colpo contro il governo Prodi»
[Giulio Tremonti. La Stampa, 9 novembre 2006]
«Vi assicuro che Silvio ha già i senatori necessari a far cadere il governo Prodi»
[Gianni De Michelis. La Stampa, 9 novembre 2006]
«Nella battaglia d’autunno sul decreto fiscale il governo può davvero cadere. La sorte di Prodi è comunque segnata»
[Gianfranco Fini. La Stampa, 9 novembre 2006]
«Prodi cadrà quando sarà evidente che non ha i numeri in Parlamento e nel Paese. E non li ha sostanzialmente. Credo che una grande manifestazione pacifica, democratica e costituzionale, come c’è in tutti i Paesi, possa aiutare e molto»
[Giulio Tremonti. Ansa, 1° dicembre 2006]
E il 2007 non promette nulla di buono. ![]()


mi sono permesso di prelevarmi questo post per arricchire il mio blog.
Grazie
che di numeri non capiscano niente già si sapeva…