Pagliuzze e travi nel PDL

«Bocchino, con quel cognome, dovrebbe essere più prudente».
[Alessandra Mussolini ieri a La Zanzara su Radio24 | Piovonorane]

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    1 Response to “Pagliuzze e travi nel PDL”


    • alain bonheur & jules parrot

      ©Lingua Loro
      Il lemma “Bocchino”

      A proposito di “Bocchino”, io non capisco una cosa: quando lo Zingarelli, il Vocabolario della Lingua Italiana, dice che la parola è [av.1561] cioè: avanti 1561 e poi dà 5 significati del lemma, la datazione del “bocchino” a quale di questi si riferisce?
      1 Dim. di bocca| Smorfia fatta stringendo le labbra(…) 2 Nelle antiche armi da fuoco portatili, pezzo metallico all’estremità della cassa che guarnisce l’imboccatura del canale della bacchetta | Risalto per fissare la baionetta nei fucili. 3 Piccola imboccatura di alcuni strumenti a fiato. 4 Cannellino di foggia e materiale vari in cui si infila la sigaretta o il sigaro da fumare | Parte della sigaretta che si pone tra le labbra, di solito costituita dal filtro | Imboccatura della pipa . 5(volg.) Fellatio.
      Quando la signora Mussolini dice che un signore con un cognome così[dal nome comune, dal diminutivo, al cognome, l’inverso del saggio di Migliorini: e potrebbe risalire il cognome alla stessa data a cui lo Zingarelli fa risalire il lemma?] dovrebbe essere prudente, a che cosa si riferisce, non deve fare smorfie stringendo le labbra? Deve prestare attenzione al risalto che sia a posto, altrimenti non può fissare la baionetta? O forse quando suona strumenti a fiato deve stare attento a non ingoiare la piccola imboccatura? Ma credo che forse alluda al fumo, è preoccupata per la salute del suo conoscente, bocchino qui, bocchino là, con sto cannellino di foggia varia in cui infilare la sigaretta o il sigaro o l’imboccatura della pipa, non si smette più di fumare! Il 5, è escluso che la signora Mussolini possa aver avuto l’intenzione di alludere a una pratica così volgare, e poi che c’entrerebbe la prudenza? A meno che la signora non si riferisca forse a qualche prelato [non era suo nonno quello dei Patti Lateranensi?] per via del MMCLVII, 7 di G.G.Belli(“Me ne moro de voja me ne moro,/de vedé don Ficone e fra Cazzeo / fa er bocchino da scribb’e fariseo/ pe abbuscasse un bucetto in concistoro”), che, in questo caso, visto quel che sta succedendo tra cardinali e bucetti, la prudenza non è mai troppa!

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