«Walter Veltroni, cui faccio gli auguri di una pronta guarigione, è il sindaco buono, il sindaco più buono di tutti, talmente buono che per lui tutti sono uguali: bianchi e neri, eterosessuali e omosessuali, ebrei e musulmani. Questa è assenza di gerarchia, questo è relativismo…»
[Marcello Pera]
«Rapporto reciproco di supremazia e subordinazione, in base al quale possono essere ordinate le organizzazioni civili, militari o religiose…». Così il De Mauro definisce la gerarchia.
Il filosofo Pera dovrebbe allora spiegare secondo quale criterio bianchi e neri, eterosessuali e omosessuali, ebrei e musulmani dovrebbero instaurare un rapporto reciproco di supremazia e subordinazione. La definizione del (suo) criterio è relativismo. ![]()
Vincolare i diritti umani alle modalità (in accezione aristotelica, per la gioia di Pera
) dell’essere umano può risultare molto pericoloso. Il ’900 è sempre li a ricordarlo.


0 Responses to “Pera elettorale”