«Il rapporto deficit/Pil si attesterà in Italia al 4,8% nell’anno in corso, per poi scendere nel 2007 al 3,2% ed al 3,3% nel 2008, quindi ancora sopra i parametri fissati dal Patto di Stabilità UE»
[Economic Outlook 2006 dell'OCSE. Corriere della Sera 28 novembre 2006]
«La nostra previsione è al di sotto del 3%, al 2,9% per il 2007. Rimaniamo fermi alle previsioni presentate qualche settimana fa. So che ci sono altre istituzioni, siamo diversi, capita»
[Joaquin Almunia, commissario agli Affari Economici dell'UE. Corriere della Sera 28 novembre 2006]


Il capitalismo del lusso .
Sul finire delle varie epoche storiche il lusso e emerso come ultima razio-economica. Cosi ad es sul finire del Medioevo si assiste a uno straordinario sviluppo della vita lussuosa di corte che fece sfoggio di lusso superfluo .Oggi nella difficile transizione tra l’ economia industriale e la economia della conoscenza la ristrutturazione industriale, come avviene nel nostro paese, si sviluppa nel dimensione della economia del lusso. TV e media ci hanno abituato ad accettarla come naturale crescita creativa delle aziende del lusso , che producono , panfili, ferrari, maserati, moda , gioielleria ecc…. A procurare i soldi necessari ai ricchi perche’ siano in condizioni di comprare i beni di lusso ci pensa il sistema finanziario che mette in crisi tutto il resto della popolazione. Quello che interessa al Prof. Mario Monti &C. e’ pertanto quello di far crescere l economia del lusso e di consguenza e’ impegnato a togliere soldi dai poveracci per sostenere equamente le possibilita di sviluppo della economia del Lusso . Ci sono varie idde da cambiare negli economisti educati dal capitalismo come lo e’ il Prof mario Monti , ma anche la gente dovra riflettere per capire ad es. che non e vero quello che si dice comunemente che con lo “spread” si bruciano molti denari , perche non si brucia nulla, ma il denaro passa solo di mano dai poveri ai ricchi con un sistema sofisticato di scommesse la ribasso ed al rialzo fatto in modo da estrarre denaro dai lavoratori e trasferirlo a chi puo spendere e sostenere la economia del lusso. Come ho gia detto i soldi non mancano mai ad es. per comprare calciatori a suon di milioni di Euro Ai ricchi nulla deve mancare … . Tutti possono capirlo,……. ma finche’ esisteranno ad es. tifosi condizionati dell’ urlare come pazzi quando vedono una palla entrare in una rete, credo non ci sia nulla da fare . Dovremo subire l’ epoca del Capitalismo del Lusso ben interpretata dal prof. Monti , finche’ in vero non saremo capaci di modificare le idee che ci hanno inculcato con la TV ed i Mass Media
–
Paolo Manzelli vedi : http://www.edscuola.it/archivio/lre/art_of_innovation.pdf
Paolo Manzelli vedi : http://www.edscuola.it/archivio/lre/decrescita.pdf
IL PUNTO DI NON RITORNO X il Superamento della Economia del Lusso
http://www.siamotuttigiornalisti.org/it/content/i-problemi-economici-e-il-punto-di-non-ritorno
Pertanto la nuova economia è diventata una strategia di sviluppo in cui è la conoscenza che viene messa al lavoro entro sistemi di open innovation e di disruptive innovation. Questa e’ la trasformazione cooperativa e dirompente che dovra’ essere compiuta a breve e medio termine nel passaggio verso l’economia della conoscenza, in cui il valore economico-sociale viene prodotto costruendo delle opportunita’ di cambiamento che creano rinnovate forme produttive e valori sociali che sono il frutto della creativita’ di una nuova epoca capace di ‘immaginazione,scientifica , culturale ed artistica”, che nel loro insieme finalizzeranno la crescita nelle direzione della de-materializzazione della economia producendo un definitivo miglioramento dell’ impatto ecologico della produzione, valorizzato dalla comunicazione basata su una estesa condivisione interattiva dei saperi.
Dalla crisi si esce solo riconducendo il sistema economico alla equita sociale.
Siamo in presenza di una crisi strutturale che coinvolge l’intero sistema ecologico-umano considerato nella sua interezza.
Questo comprende un profondo cambiamento che pone:
a) l’ esigenza prioritaria della equita’ economica,
b) la necessita del rispetto ecologico relativamente alle interazioni con l’ambiente naturale,
c) la riconversione socio -culturale, tendente a dare valore al lavoro e la sua evoluzione tra lavoro manuale in lavoro intellettuale.
Una rinnovata crescita del sistema e’ possibile solo favorendo un feedback positivo tra i precedenti elementi di fondamentali cambiamento che caratterizzano l’evoluzione del sistema tra la epoca industriale, ormai obsolescente, e la futura economia della conoscenza.
L’ epoca industriale, nella ricerca di profitti crescenti sulla base della competitivita’ e’ ormai in fase inarrestabile di decrescita, che tende direttamente al collasso , infatti la innovazione e’ stata utilizzata tramite il marketing principalmente nella direzione di favorire l’ Economia del Lusso, che porta al disequilibrio economico sempre piu acuto e pertanto decreata il limite sociale dello svilppo e di conseguenza anche della possibilita di una effettiva ed ampia espansione dei mercati.
L’ Economia del Lusso pertanto comporta una inarrestabile corsa speculativa , là dove si perde la antica capacità di autoregolazione dei mercati nel superamento delle crisi economiche ricorsive, che oggi non piu possibile proprio in quanto la speculazione finanziaria estremizza il disequilibrio economico e sociale, che e’ di fatto il deterrente fondamentale dello sviluppo sociale ed equilibrato dei mercati.
Nella crisi strutturale contemporanea e’ necessario pertanto agire in fretta nel “bloccare ogni forma di speculazione finanziaria” per riconvertire verso una rinnovata equaglianza economica e sociale, le reali opportunita di sviluppo ; quindi sono necessarie azioni concertate per ottenere una piu’ equa redistribuzione delle ricchezze , in modo da arrestare la spirale di escusione sociale ed economica.
Risulta evidente che nello scenario globale è sempre più quello in cui ricchezza e benessere di sempre piu’ pochi determina un vasto panorama di esclusi della utilizzazione delle ricchezze , infatti i cosidetti “nuovi poveri e disoccupati” ,si contano ormai in molteplici milioni di persone nei i paesi a piu elevata industrializzazione quali l’ Europa e gli Stati Uniti, conducendo di conseguenza ad una progressiva dissoluzione dello stato sociale e quindi al una perdita di valori culurali ed ambientali che determinano la crisi strutturale che stiamo vivendo
In particolare e’ decesisamente un fattore di descescita della vecchia societa industriale la sempre maggiore precarizzazione di un gran numero di giovani laureati e diplomati cosi che il problema della nuova povertà sta diventendo socialmente sempre più grave e in continua crescita e con il tempo quando i giovani di oggi diverranno vecchi sara del tutto insostenibile.
In conlusione e decisivo riconvertire la Economia del Lusso che spesso e’ stata solo una quistione di marketing e di reclamizzazione anziche’ corrispondere ad una reale produzione di qualità capace di dar vita al benessere sociele ed economico e dare sviluppo al lavoro nella futura societa della conoscenza in un ambiente pulito e salubre e culturalmente elevato.
Paolo Manzelli 05/GENN/12 FIRENZE
http://dabpensiero.wordpress.com/
http://www.siamotuttigiornalisti.org/it/content/il-capitalismo-del-lusso
La spirale recessiva accompagnata da una inflazione in crescita rischia a breve di rendere inutili i sacrifici prodotti dalle recenti manovre di recupero del debito pubblico . Infatti e’ necessario capire che la crisi che stiamo attraversando e’ strutturale e cioè che è entrato in saturazione un ciclo economico dominato da vecchie modalità di produzione e di stili di vita che hanno incentivato la Economia del Lusso.
La Economia del Lusso ha infatti agito sistematicamente nel creare un gap insostenibile nelle distribuzione del reddito, proprio al fine di sostenere la produzione ed il mercato del lusso, Infatti si è permesso di favorire il potere di acquisto di classi privilegiate anche non indagando troppo sui loro redditi in funzione dei pagamento delle tasse.
In tal modo l’ Economia del Lusso e stata sostenuta politicamente per molteplici anni, anche se la spirale di crescita verticale della Economia del Lusso determinava di concerto disoccupazione in molti altri settori della produzione e del lavoro professionale.
La casta politica, anch’essa tendente ad arricchirsi interessandosi principalmente dei propri guadagni, ha permesso di incentivare la accettazione di stili di vita tendenti ad apprezzare i consumi del lusso, valorizzandone con la reclamizzazione ed le strategie di marketing e di design della moda, quello stile di vita basato su una invidiabile vuotezza del superfluo che viene spacciata per status simbol della creatività contempoanea .
L’ Economia del Lusso va quindi riconverita perchè il sistema strutturale di produzione del lusso è entrato in saturazione mentre la produzione che ha nuove possibilità di crescita nel mondo globale si accentra in altri settori chiave della innovazione tecnolgica e scientifica che definiscono il passaggio tra la vecchia società industriale e la futura società della conoscenza.
Pertanto sono le componenti strutturali della economa che andranno riconvertite in modo da consentie lo sviluppo di nuove modalità di produzione e di lavoro piu rispettose dell’ ambiente capaci di conseguire una sostenibilità economica duratura.
Il processo sostanziale che puo farci uscire dalla crisi strutturale contemporanea è quindi essenzialmente quello di riconvertile la Ecomomia del Lusso in altre produzioni ad elevato contenuto scientifico e tecnologico che possano determinare prospettiva di reddittività, di impiego di laureati e diplomati di lungo periodo, perchè si associano a nuove possibilità di distribuzione più equa del reddito nel lungo termine senza le quali il sistema economico dei paesi industrializzati è destinato al tracollo.
Una nuova ottiva di politica economica è quindi necessaria per rinnovare la strategia di produzione e management innovativo della impresa basata su competenze avanzate scientifiche e tecnologiche, anziché su quelle dei design della moda e del marketing del Lusso, ormai divenuta evidentemente socialmente insostenibile .
In questa prospettiva di riconversione del sistema produttivo ed economico il mondo femminile ha una grande responsabilità sociale tesa ed intenzionata a non rendere più sostenibile la deleteria economia del lusso in quanto la sua riconversione dipenderà anche dalla acquisizione di una nuova mentalità critica per il lusso superfluo. Infatti il lusso non potra più’ essere spacciato per creatività contemporanea mentre è spesso solo vestigia di packaging che determina inutili sprechi e favorisce una insana stupidaggine negli atteggiamenti della gente che si pavoneggia per essere rivestita di noti marchi delle aziende del Lusso.
Vedi anche : http://dabpensiero.wordpress.com/ ;
http://www.edscuola.it/archivio/lre/art_of_innovation.pdf ;
http://www.psicolab.net/public/pdfart/10081.pdf
BUONA BEFANA 2012 paolo