Ricordando Paolo Borsellino

Paolo Borsellino

«Applausi scroscianti che aumentano quando la Forleo sale sul palco per ricevere la targa da Olga D’Antona, vedova del giuslavorista assassinato dalle Br. Il giudice ricorda Paolo Borsellino: “Il suo messaggio è più che mai attuale: non cedere al ricatto dei poteri forti, qualunque colore abbiano e dietro qualunque colore si nascondano”. L’esordio carica la platea. “Paolo Borsellino sappiamo come morì e quali furono gli eventi che precedettero la sua morte. Fu screditato e delegittimato purtroppo anche dai suoi colleghi e dalle forze dell’ordine. Denunciò che le indagini si stavano arenando e che il pool si stava sfasciando”. Un parallelismo tra la situazione che lei sente di vivere e quella del magistrato trucidato dalla mafia. Mentre a fatica trattiene le lacrime, Clementina Forleo invita i giovani “a non cedere al ricatto” prima di tornare agli articoli di giornale: “vogliono dare di me l’immagine di un fiume in piena, di una pazza, una che sta perdendo l’equilibrio” è la conclusione. Applausi e urla in sala. Quando esce con Woodcock ha già maturato la sua decisione e i carabinieri di scorta sono costretti a lasciarla partire. Da sola».
[Corriere della Sera 28/10/07]

Qualsiasi pistolotto contro l’attuale degrado istituzionale è pleonastico, è sufficiente una sola frase di Paolo Borsellino: «A fine mese, quando ricevo lo stipendio, faccio l’esame di coscienza e mi chiedo se me lo sono guadagnato»

Ma la domanda è irrilevante se manca la coscienza. :mrgreen:

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