
«Spero che i testi delle telefonate vengano resi pubblici, in modo che tutti possano constatare che si tratta di conversazioni puramente informative e che non c’è nient’altro che uno scambio di opinioni»
[Piero Fassino, l'Unità, 12 agosto 2005]
«E’ uno scandalo che telefonate private, dove non c’è nulla, finiscano spiattellate sui media. Così non si lede il diritto di alcuni esponenti politici, ma si lede la Costituzione e uno Stato di diritto a difesa delle garanzie di riservatezza che valgono per tutti»
[Piero Fassino, Ansa, 12 giugno 2007]
«La magistratura è ricorsa a procedure quanto meno discutibili e permeabili. Noi non invochiamo alcun privilegio nè alcuna misura legislativa per i parlamentari, ma invochiamo misure per tutti i cittadini. Le conversazioni telefoniche sono una questione privata per tutti. E le trascrizioni delle telefonate non sono in grado di trasmettere il tono e il timbro della voce. Insomma diventano infedeli»
[Piero Fassino, Ansa, 14 giugno 2007]
«C’è stata una palese violazione di fatti privati che ogni cittadino deve vedere rispettati. E che, invece, con le procedure della magistratura di Milano, non sono stati rispettati»
[Piero Fassino, Ansa, 15 giugno 2007]
Nella politica italiana anche le speranze devono essere ponderate con oculatezza.

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