«È soltanto una risata. Quella di cui si parla è una storiella circolata un anno fa in tutto il Parlamento. Averla raccontata, in privato, non è né un’offesa né un peccato. Il cattivo gusto e la responsabilità sono casomai di chi la pubblicizza. Mi spiace solo se qualcuno nella sua sensibilità si sia sentito turbato. Ma non ci credo. È soltanto un pretesto per attacchi strumentali e ipocriti»
[Silvio Berlusconi | La Repubblica 01-10-10]
Riassumendo: bestemmiare (in pubblico, a L’Aquila, prima del G8, in mezzo ad un gruppo di militari) non è un’offesa né un peccato (però secondo l’attuale normativa è un illecito amministrativo); e casomai il cattivo gusto non sta nella bestemmia, ma in chi denuncia la bestemmia.
Tranquillizziamo quindi tutti i cristiani: la bestemmia di Berlusconi è solo l’ennesimo attacco strumentale e ipocrita dei comunisti.
